Collettivo FX, Andrea d’Amore, Michele Giangrande, Silvio Giordano, Michele Mariano, Virginia Zanetti, con un omaggio a Pippa Bacca

 

Sezione di arte contemporanea dello SponzFest
a cura di Tommaso Evangelista
ideata e diretta da Mariangela Capossela

SponzArti: letteralmente “mettiti a bagno”. Un invito ad immergersi nella festa, fino a sciogliere la rigidità salina ed andare alla parte morbida del tessuto sociale ed individuale: la parte delle emozioni e del vissuto.
Dove non arriva il rito, l’arte oggi -relazionale e rivoluzionaria- può curare la vita offesa, la terra oltraggiata, l’inconveniente, la percezione, il caos e ristabilire un legame con lo spazio, i suoi vuoti, i suoi racconti, i suoi miti. Occorre trasformare l’azione installativa e performativa in pratica vitale, in sentimento del contrastante che crea nuova comunità e relazione, riconquista i luoghi e suggerisce diverse ipotesi di crescita. L’artista contemporaneo è nomade, esiliato, esule, in viaggio tra i segni delle storie che incontra e si radica a volte anche solo per un istante, per rammentare alla collettività la bellezza dell’attimo, dell’effimero, dell’opposto. La ri-creazione dello Sponz di quest’anno non è solo fisica ma anche estetica, un’estetica del contrario e dell’azione rivoluzionaria, in fondo quella rappresentazione dialettica che si trova da sempre nell’arte.
SponzArti è la sezione dedicata all’arte contemporanea dello Sponz Fest, che si svolgerà dal 21 al 27 agosto 2017 in Alta Irpinia con la direzione artistica di Vinicio Capossela.

Programma SPONZARTI

21-22 agosto Gears (Ingranaggi) Installazione-performance di Michele Giangrande. Stazione di Conza – Cairano – Andretta

23-24 agosto Gears (Ingranaggi) Installazione-performance di Michele Giangrande. Calitri

Ho un’ossessione: la ruota, il simbolo dell’inventiva umana e l’affine figura geometrica del cerchio. Il cerchio rappresenta la sintesi, la perfezione, la compiutezza, l’equilibrio, l’unione. Grazie ad un preciso calcolo geometrico, i miei ingranaggi si generano dalla semplice combinazione di decine di cartoni da imballaggio. L’ingranaggio viene utilizzato per il trasporto dell’energia ed appare, inoltre, sull’emblema della Repubblica italiana, come simbolo del lavoro su cui si basa. M. G.

Dal 21 agosto Teatro Degli Alberi Uomo e Degli Uomini Cervo di Michele Mariano. Località Santa Lucia Calitri (ogni sera dal tramonto alle 23.00 ca.)

Dal tramonto del 21 agosto in località Santa Lucia a Calitri si accenderà Il Teatro Degli Alberi Uomo e Degli Uomini Cervo. È il nuovo campo per giochi. Il teatro del tempo vero, quello della ri-creazione del mondo. Un nuovo campo per tornare ad essere giocatori e protagonisti del tempo perduto. Un teatro per recuperare il buon senso perduto nel rapporto col gioco. Un luogo dove far visita ai santi, satanassi e poveri diavoli, dove è possibile riprendersi il tempo dei racconti di gesta eroiche e miserabili, di gioie e di dolori. Senza spianare il terreno e senza tagliare gli alberi ho disegnato il campo da gioco, nel bosco di notte. Che il nuovo gioco abbia inizio! M. M.

Dal 21 Sciopero alla rovescia Murales a cura del Collettivo Fx. Calitri
Nella mentalità metalmeccanica – da dove proveniamo – c’è la mania di smontare le cose. Così abbiamo fatto lo stesso con la street art: ne sono venuti fuori tre pezzi principali: l’ideazione, la realizzazione e l’azione. Questi tre pezzi lì gestiamo in modo collettivo: in molte situazioni ragioniamo sull’ideazione dell’intervento chiacchierando con chi vive nel posto, altre volte realizziamo il pezzo a più mani con altre persone, e infine l’azione può essere fatta o affidata a più persone. Ci fidiamo perché è più faticoso non fidarsi! FX

Dal 23 agosto I pilastri della terra Installazione di Virginia Zanetti. Calitri
L’azione ribalta il punto di vista: l’individuo sorregge il mondo, insieme ad altri, sfumatura determinante tra l’assumere un ruolo attivo o passivo nella società. Il lavoro esplora i concetti di Rinascita, Risurrezione e Rivoluzione attraverso il cambiamento della visione, tramite un movimento di verticalità che supera la forza di gravità – sfidando la morte intesa anche in senso metaforico – e sovverte la postura naturale con un atto di volontà. V. Z.

23 agosto The Prince of  Venusia. Proiezione del cortometraggio di Silvio Giordano su Gesualdo da Venosa. Borgo Castello
Nel film, che ha la cifra stilistica della tragedia greca, le cinque coriste del madrigale a cinque voci, sperimentato per la prima volta da Gesualdo da Venosa, sono portatrici dei simboli che hanno segnato la sua vita: la croce, la morte, la corona, il pugnale, la rosa, e come inquietanti Parche raccontano all’eroe sconfitto la trama della sua vita ed il suo destino che si è compiuto. S. G.

24 agosto ЯICAVATO Performance di Andrea d’Amore. Grotte Calitri
Ricavato attenta il vizio dell’avidità e dell’ostentazione scavando nella pancia del diavolo (che incarna quella parte di uomini dediti alla speculazione culturale) nel terreno di San Zaccaria per cercare un tesoro comune dove la partecipazione collettiva e la condivisione del cibo non cedono l’anima al diavolo ma vi si contrappongono col valore della sovranità della comunità. A. d’A.

25 agosto Omaggio a Pippa Bacca.
Proiezione del film La Sposa di Joël Curtz. Incontro con Mariangela Capossela, Tommaso Evangelista e Bahar Adan delle galleria G-art di Istanbul. Ex-cinema Rossini Calitri

Al matrimonio della sua amica Margherita la sposa ripeteva spesso agli ospiti di stare attenti a non calpestare lo strascico o altre parti dell’abito, perché si sarebbero sporcate. Pippa trovò curioso che si prestasse tanta attenzione ad un vestito che si usa un giorno solo e nacque in lei l’idea di pensare l’abito da sposa al contrario. Un vestito che dura per tutta un’esperienza e ne diventa il testimone, raccoglie su di sé i ricordi, “consumandosi” e sporcandosi. Un unico vestito da portare in un viaggio speciale, che attraversi in autostop paesi dove la guerra è una realtà o un ricordo molto fresco, durante il quale toglierlo solo per dormire o quando lo si lava.

Programma sintetico

21-22 agosto Gears (Ingranaggi) Installazione-performance di Michele Giangrande. Stazione di Conza – Cairano – Andretta
23-24 agosto Gears (Ingranaggi) Installazione-performance di Michele Giangrande. Calitri
Dal 21 agosto Teatro Degli Alberi Uomo e Degli Uomini Cervo di Michele Mariano. Località Santa Lucia Calitri (ogni sera dal tramonto alle 23.00 ca.)
Dal 21 Sciopero alla rovescia Murales a cura del Collettivo Fx. Calitri
Dal 23 agosto I pilastri della terra Installazione di Virginia Zanetti. Calitri
23 agosto The Prince of Venusia. Proiezione del cortometraggio di Silvio Giordano. Borgo Castello
24 agosto ЯICAVATO Performance di Andrea d’Amore. Grotte – Calitri
25 agosto Omaggio a Pippa Bacca. Proiezione del film La Sposa di Joël Curtz. Incontro con Mariangela Capossela, Tommaso Evangelista e Bahar Adan della galleria G-art di Istanbul. Ex-cinema Rossini Calitri

 
 

Un focus sulla giovane arte da Toscana, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna

opening mostra 20 luglio ore 18 

musica, cinema, performance e arti visive fino al 1 ottobre



Ha inizio giovedì 20 luglio TU 35 EXPANDED, la rassegna dedicata alla giovane arte under 35 del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.

Una mostra accompagnata da numerosi eventi che porterà al Centro Pecci la giovane arte del centro-nord Italia e che vedrà protagonisti artisti provenienti da Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna. 



La mostra sarà visitabile dal 20 luglio fino al 1 ottobre e vi saranno esposte opere di 25 giovani artisti di cui 20 nominati da addetti ai lavori provenienti dalle regioni coinvolte e 5 selezionati tra coloro che hanno riposto all’open call del Centro Pecci. 
Gli artisti presenti in mostra sono: Paola Angelini, Calori – Maillard, Alessandra Carosi, Andrea Carpita, Jacopo Casadei, Silvia Coppola, Gaetano Cunsolo, Cleo Fariselli, Riccardo Giacconi, Helena Hladilova, Hu-Be (Emanuele Sferruzza), Lori Lako, Irene Lupi, Rachele Maistrello, Davide Mancini Zanchi, Elena Mazzi, Mattia Pajè, Simona Paladino, Antonio Theo Pini, Luca Pucci, Namsal Siedlecki, Marcello Spada, Marco Strappato, Antonio Turrisi, Virginia Zanetti.

Durante il periodo della mostra un ricco calendario di eventi: il giovedì performance, il venerdì concerti, il sabato cinema. Il 20 luglio sarà già presentata la prima performance, gli eventi poi interesseranno i successivi fine settimane di luglio (20-21-22; 27-28-29) e la prima di agosto (3-4 e 5) per poi riprendere, dopo una pausa estiva durante la quale sarà sempre visitabile la mostra, a metà settembre (14-15-16; 28-29-30). Per quanto riguarda le arti performative (teatro, danza e performance), la selezione è in collaborazione con il Teatro Metastasio di Prato.
La mostra non ha solo un fine espositivo, ma anche quello di stimolare uno spirito critico tramite una serie di dibattiti oxfordiani che vedrà alternarsi, nei giorni 19, 20 e 21 e 26, 27 e 28 settembre, due relatori: il primo avrà il compito di muovere delle critiche ad uno degli artisti in mostra, il secondo di difenderlo.
Il primo ottobre una lunga giornata di chiusura in cui i finalisti di tutte le discipline presenteranno alla giuria il proprio lavoro e sarà assegnato un riconoscimento di tremila euro per ogni sezione: per l'arte il premio è sostenuto da Gruppo Faliero Sarti, per la musica da Unicoop Firenze, per il cinema da TT Tecnosistemi e Epson, e per la sezione arti performative da Publiacqua. 

L’intento del Centro Pecci è quello di offrire maggiori momenti di ricognizione e valorizzazione della giovane arte, coinvolgendo altre istituzioni del centro Italia e proponendosi come hub di promozione nazionale, senza dimenticare la propensione alla multidisciplinarità che lo ha caratterizzato sin dalla sua riapertura. 
L’intera iniziativa è supportata da Giovanna Pecci.
Per quanto riguarda cinema, musica ed arti performative è ancora possibile inviare la propria candidatura: il bando è aperto fino a lunedì 28 agosto (info e bando sul sito centropecci.it)
Ingresso gratuito agli eventi di TU 35 EXPANDED.

Biglietto per visitare il Centro Pecci e le mostre in corso 5 euro in orario serale (dalle 20 alle 24) dal giovedì alla domenica.
Media partner Controradio.

 

 

DECELERATION

 

 


 

JULY 2017



Carte Blanche to Claudia Löffelholz

 

FRIDAYS at 09:00pm

 

Berlin / NY / Shanghai Time

 

How to Watch?

 

On webstream, on free SmartTV app, AppleTV.

Or watch it anytime on ikono On Demand

 
 
 

ARTISTS

Jani Ruscica & Sini Pelkki, Maria Jose Arjona, Niklas Goldbach, Francesca Grilli, Luigi Presicce, William Lamson, Virginia Zanetti, Filippo Berta, Vlatka Horvat, Francesco Cardarelli

 

 

 
 

It might be commonplace today that the phenomenon of acceleration rules daily modern life, but the fact is that time and self-optimization, digital happiness and virtual permanence are the new commandments. Always on and never off. The other fact is that every now and then, and increasingly often, we are eager to break out of this cycle of running communication and information flow and ever shorter attention spans. Installing apps to shutdown our smartphone for a detox seems to be just one more paradoxical side effect of our digital destiny.



Looking for a timeout, but how, where and when? How can we explore what might be lost? What strategies and possibilities generate impulses, spaces and experiences to ground us, can we find, explore and apply? There is no general formula of the new mindfulness, but the works displayed in this Carte Blanche have the potential to create spaces of deceleration and (re)connection with our senses and analog experiences in order to reverse the feeling of alienation and the loss of ourselves.



“Screen Test for a Living Sculpture” by Jani Ruscica & Sini Pelkki, is a perceptive study on the creation of sculpture, the shifting forms and the duration of the performative act which depicts a living sculpture in which, with a minimum action, the state of aggregation passes from solid to the liquid. In the interactive long durational performance “Espiritu”, Maria Jose Arjona is moving slowly in a desecrated church. Due to temporary blindness she is set back in a state of pure and direct encounter and dialogue with the audience perceiving her environment only through the four remaining senses. "The World" by Niklas Goldbach was filmed on an artificial man-made archipelago of various small islands, constructed in the rough map of the globe called "The World Islands" in Dubai. A man, contemplatively looking towards the infinite horizon and vast landscape, is filmed with long shots recalls the German Romanticism dealing with the significance of nature versus the insignificance of man.



The falcon, the bird of the king and highly connoted with freedom and victory, but also with the salvation of those who are in bondage, is in the centre of Francesca Grilli's metaphoric work. “Oro” (Gold) refers to alchemy where the birds language is considered the secret language spoken by alchemists. A falcon is flying freely inside the library of the Benedictine monastery of San Giovanni in Parma, one of the last alchemical places in Italy, while an inhabitant of La Gomera island is whistling the whole king Mida's story from Ovidio’s Metamorphoses. A further iconic work, Luigi Presicce's "La benedizione dei pavoni” (The blessing of the peacocks), is a spiritual performance carried out in the celebration of St. Anthony the Abbot in Novoli in Southern Italy, the first hermit who renounced his worldly possessions to follow Jesus and performed miracles throughout his life. For this intimate performance, the artist locked himself inside a large compound, staging his mystical appearance in front of two silent children and a group of peacocks, creating a sort of tableau vivant of enlightened contemplation.



William Lamson's enigmatic “Action for the Paiva”, a study on the discovery of slowness and miracles, shows the striking landscape of the homonymous Portuguese river. Accompanied by the sound of flowing water and singing birds, from the mist in the middle of the Paiva emerges the shape of a man in the (im)possible balance of the walk on water recalling the pastoral paintings of the Hudson River School of the nineteenth century where nature and humans coexist in peace. The first study of a series of works by Virginia Zanetti is focused on the attempt to delve into the concept of non-duality. Through the ritualizing performance in a landscape setting, the artist is seeking to fuse her own body with the earth.



Filippo Berta's performance “Allumettes #2” deals with the fragility of an ephemeral perfection. A group of people light matches creating a perfect illuminated square together in a sacred space. The magic of collective action falls apart when the first matches extinguishes and one person after the other leaves the scene. In Vlatka Horvat's “This Here and That There (Berlin)” the artist continuously rearranges 50 chairs over a period of eight hours. Each chair arrangement implies a set of possible relations between their imagined occupants, evoking a range of possibilities related to human interaction. The generation of balance as well as temporary energy and power is explored by Francesco Cardarelli's “Reverb” where marbles are jointly circling in a drum thanks to the rhythmic movement of two hands. The spellbinding soundtrack and cycle bursts when the man stops and the marbles fly off -  a collapse back to nonentity? Or a liberation and chance for a reset?

 
 

ABOUT THE CURATOR

 


Claudia Löffelholz is an independent curator. Her curatorial research focuses on time based art as performance and moving image as well as on new artistic strategies, especially participatory projects and public art. In 2004 she founded together with Julia Draganović the curatorial collective LaRete Art Projects which is dedicated to the research and support of social practices, art in public spaces and in the relationship with communities, the multidisciplinary crossover, the engagement of new audiences and the introduction of contemporary art in heterogeneous contexts. One of LaRete's long-term projects is Click or Clash? Strategies of Collaboration realized in cooperation with different artists, partners and institutions dealing with questions regarding the effects of collaboration and conflicts (2011-ongoing). She has published a number of essays and curated various exhibitions, performances, screenings and projects worldwide and since 2013 she is a lecturer in history of the moving image and curatorial practices at Fondazione Fotografia Modena (Italy).

 
 
 
 
Image Credits: Francesco Cardarelli, Reverb, still from video, 1:18min, 2015
 

 


 

 

 

 

I pilastri della terra. Un evento speciale per Mediterraneo Downtown

L’etica e la politica, l’ambiente e l’individuo, la collettività e Ia costruzione di una società armoniosa. Sono questi i temi al centro del talk di Virginia Zanetti “I pilastri della terra. La fusione del sé con l‘altro e il conflitto come ripensamento”. In occasione di Mediterraneo Downtown, il 4 maggio prossimo a Prato (Palazzo Pretorio ore 21.00 ingresso gratuito) l’artista, fiorentina di nascita e pratese d’adozione, racconta il suo progetto a lungo termine I pilastri della terra, in cui ha coinvolto vari tipi di comunità, fino all’India, nel tentativo di trasformare conflitti e criticità in stimoli per una continua ricostruzione del reale.

Sostenendo che la rivoluzione umana di un singolo individuo può concorrere alla trasformazione del destino di una nazione e di tutta l’umanità, la pratica artistica, come esperienza collettiva, ha il potere di ridefinire e riattivare la coscienza sociale. Il riconoscimento fondamentale della co-dipendenza, rappresenta quindi per l’artista l’unico contesto su cui sviluppare una società armoniosa, in cui la politica non è immaginabile se non in relazione all’etica

www.palazzopretorio.prato.it

Tutorial sirtaki è un progetto di Elena Bellantoni e Mariana Ferratto, verrà presentato nella nella prestigiosa cornice del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dal 27 al 29 aprile, insieme ad oltre 35 artisti digitali nell'insolito ruolo di changemakers sperimentano nuovi processi e sinergie tra tecnologia e arte nella mostra "The power to change the world".

Tra gli artisti che, ad oggi, hanno contributo a Tutorial Sirtaki: Giorgia Accorsi, Alessio Ancillai, Navid Azimi Sjadi, Sara Basta, Angelo Bellobono, Marco Bernardi, Bianco – Valente, Zaelia Bishop, Lucia Bricco, John Cascone, Francesco Ciavaglioli, Ermanno Cristini, Giovanni De Angelis, Elisabetta Di Sopra, Federica Di Carlo, Iginio De Luca, Cristina Falasca, Raffaele Fiorella, Fabio Giorgo Alberti, Grossi Maglioni, Piotr Hanzelewicz, Sandra Hauser, Maria Rosa Jijon, Myriam Laplante, H.H. Lim, Domenico Antonio Mancini, Luca Mauceri, Stefano Minzi, Emanuele Napolitano, Christian Niccoli, Valerio Rocco Orlando, Leonardo Petrucci, Mariagrazia Pontorno, Marta Roberti, Nicola Rotiroti, Alessandro Scarabello, Alice Schivardi, Ivano Troisi, Sacha Turchi, Delphine Valli, Serena Vestrucci, Virginia Zanetti.

Il Media Art Festival, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Mondo Digitale per esplorare nuove frontiere della cultura e dell’arte, giunge alla sua terza edizione con il focus su “Path Toward Human Sustainability”, dedicato a una sfida cruciale del XXI secolo. Digitale, intelligenza artificiale e genetica sono i settori che stanno registrando le mutazioni più veloci e complesse, trasformando in profondità il modo di produrre e di consumare, anche a livello culturale. L'headline della scorsa edizione "L'arte in un mondo che cambia" diventa "L'arte che cambia il mondo", grazie anche ai laboratori creativi per lo sviluppo sostenibile, realizzati con la collaborazione di ricercatori, scienziati e maker.

Si consolida la formula del multi-evento, che, oltre alla mostra, affianca a workshop con artisti-attivisti, come l'americano Joseph Delappe, per la prima volta in Italia, percorsi per scuole di ogni ordine e grado. Da settimane infatti giovani artisti italiani lavorano con gli studenti alla realizzazione di opere d’arte inedite da esporre nella tre giorni al Maxxi: un vero e proprio laboratorio di produzione diffusa per avvicinare le nuove generazioni a un uso attivo, innovativo e creativo della tecnologia.

L’evento non solo porta nella capitale artisti e ospiti di rilevanza mondiale, ma è inserito in un prestigioso "sistema di festival internazionali", come Arctic Biennale di Stavanger e Spectra Aberdeen’s Festival of Light, sostenuti dalProgramma Europa Creativa. Un progetto laboratorio unico nel suo genere che ha coinvolto nella realizzazione di opere d’arte presso la Palestra dell'Innovazione gli artisti internazionali del progetto European Light Expression Network – ENLIGHT grazie al contributo della Commissione europea Programma Europa Creativa, delle Residenze d’artista attivate con il Goethe-Institut e del progetto artistico-educativo “Carbon Footprint attraverso le digital art”, realizzato con il sostegno del Miur in collaborazione con il Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma.

Gli artisti sono stati chiamati a produrre progetti e contenuti anche attraverso gli strumenti di fabbricazione digitale della Palestra dell’innovazione della Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con maker, artigiani, musicisti, designer, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di nuove competenze e sinergie tra diverse professionalità.

Sin dall'edizione pilota punto di forza del Media Art Festival è la contaminazione di arti, generi, tecniche, tecnologie e soprattutto pubblici. Per la prima volta, infatti, un evento culturale coinvolge tanti pubblici diversi come protagonisti, interpretando in modo originale la sfida dell'audience development, priorità del programma Europa Creativa.

Il Media Art Festival è un’iniziativa della Fondazione Mondo Digitale realizzata con il supporto della Commissione Europea in partnership con un network "ibrido" di collaborazioni, come ambasciate, aziende ICT, accademie, istituti di cultura, università ecc.

Per conoscere gli artisti in mostra consultare il sito mediaartfestival.org.

Presto online i partner, gli ospiti e il programma dell’iniziativa.

 

 

 

 

RISS(E)/ZENTRUM a NEST

Festival dei Centri di Produzione Artistica Indipendenti, Torino



Per l’appuntamento di NEST, riss(e) invita sei artisti a “transitare” con interventi “leggeri”, a metà tra performance e installazione, uno per ogni giorno della manifestazione. Li accompagnano in sequenza giorno dopo giorno, tre elementi che marcano l’anima nomade di riss(e): uno sgabello pieghevole, un bastone da viandante, un sacco a pelo.

Gli artisti invitati sono Sergio Breviario, con una “scultura da indossare”, Virginia Zanetti con un’utopia in equilibrio, Giancarlo Norese e Filippo Falaguasta, con una partecipazione liquida relazionale.

Resta presente per tutta la manifestazione, come “ancoraggio”, un lavoro precario di Jenny Magnusson e Patrik Elgstromm.
riss(e) è a NEST nello spazio di ZENTRUM insieme a yellow e a surplace.

Venerdi 4 Novembre - Opening
19,00 - 01,00
Sergio Breviario, Blemmi, 2014

Sabato 5 Novembre 
17,00 - 01,00
Virginia Zanetti, I pilastri della terra, 2016

Domenica 6 Novembre 
12,00 - 20,00
Filippo Falaguasta e Giancarlo Norese, Bar Bello, 2010-2016

In permanenza: Jenny Magnusson & Patrik Elgstromm, Stroller walks / action in urban space, 2011

ZENTRUM è un deposito temporaneo di opere e forme, idee, riflessioni, pensieri, incontri, scontri, cose... per l’arte contemporanea.
“In deposito”, ogni spazio è autonomo e segue una propria linea di sensibilità, ma si giova del piacere del confronto segnando un ritmo temporale di appuntamenti unico per i tre progetti.
Yellow, a cura di Vera Portatadino, azzarda escursioni dentro il corpo della pittura, lungo il confine delle mescolanze di cultura, esperienze, modalità; Surplace, a cura di Luca Scarabelli, propone uno “starfermi” in equilibrio sull’opera, con la complicità di uno o due autori per volta; riss(e), a cura di Ermanno Cristini, prosegue la sua erranza inseguendo un impossibile, continuo, “fuori registro”, Anonimakunsthalle è una Kunsthalle.
ZENTRUM è un luogo collettivo di sensibilità e movimenti, che in un linguaggio mainstream si chiamerebbe anche “piattaforma”, ma non si trova sul mare. Per ora.

http://risseart.jimdo.com/

 

 

TU 35 / 2016 - Geografie dell'arte emergente in Toscana


Guardare il mondo di oggi e immaginare quello di domani

Opening: 12/10/2016

13/10/2016 - 11/12/2016


#TU35

www.centropecci.it

TU35 / 2016 vuole dare seguito alla prima mappatura regionale dell’arte emergente in Toscana effettuata nel 2015 attraverso undici appuntamenti espositivi, suddivisi per ciascuna delle dieci province toscane (con due per il capoluogo Firenze) e presentati negli spazi di Officina Giovani, che hanno coinvolto 120 artisti e 25 curatori Under 35 attivi in Toscana, coadiuvati da 5 critici affermati con la supervisione generale e il coordinamento operativo del Centro Pecci. 

Al nuovo bando lanciato nell'estate 2016 hanno risposto 133 giovani artisti, chiamati a interpretare i temi proposti dalla mostra inaugurale del Centro Pecci, La fine del mondo, con l'intenzione di stimolare una presa di coscienza della condizione di incertezza in cui versa il nostro mondo e una riflessione sugli scenari che ci circondano, sul futuro che potremmo immaginare.

I progetti artistici più interessanti proposti per TU35 / 2016 sono stati pre-selezionati a Officina Giovani da una commissione di giovani curatori del territorio toscano: Filippo Bigagli, Laura Capuozzo, Annalisa Foglia, Carolina Gestri / Francesca Vason, Alessia Lumini, Stefania Margiacchi, Margherita Nuti, Gabriele Pantaleo, Gino Pisapia, Stefania Rinaldi, Chiara Ruberti, Trial Version, Serena Trinchero, Saverio Verini, Špela Zidar, hanno indicato le loro preferenze per venticinque progetti artistici. Nella stessa occasione i progetti pre-selezionati sono stati sottoposti alla valutazione dei critici Giacomo Bazzani, Lorenzo Bruni, Pietro Gaglianò, Matteo Innocenti e Alessandra Poggianti, che hanno scelto dieci opere da realizzare.
I dieci lavori selezionati, realizzati ed esposti a Officina Giovani, sono quelli di: Paolo Ciregia, Arbër Elezi, Roberto Fassone, Irene Lupi, Gabriele Mauro, Mona Mohagheghi, Maria Montesi, Theo Pini, Namsal Siedlecki, Virginia Zanetti.
Gli altri progetti segnalati, non realizzati ma anch'essi presentati a Officina Giovani, sono quelli di Nilo Australi, Antonio Barbieri, Francesco Basini Gazzi, Sofia Bteibet, Silvia Coppola, Gaetano Cunsolo, Helena Hladilová, Lori Lako, Pietro Manzo, Luca Mauceri, Jacopo Nocentini, Olga Pavlenko, Ettore Pinelli, Anna Rose, Luca Stefanon.

Un progetto in collaborazione con Officina Giovani di Prato

Sostenuto da Regione Toscana e Comune di Prato, nell'ambito di "Toscanaincontemporanea 2016".

 

 

 

A Cielo Aperto
Pratiche di collaborazione nell’arte contemporanea a Latronico
a cura di Bianco-Valente e Pasquale Campanella
Postmedia books, 296 pagine a colori
Disponibile dal 18 agosto 2016

 

L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca presenta il libro A Cielo Aperto, pratiche di collaborazione nell’arte contemporanea a Latronico, a cura di Bianco-Valente e Pasquale Campanella, edito da Postmedia books. La pubblicazione illustra i dieci anni di attività dell’Associazione e il progetto di arte pubblica A Cielo Aperto, che ha realizzato diversi interventi nello spazio urbano e nell’ambiente naturale del paese, arricchendolo di molte opere permanenti, installate all’aperto.
Il volume raccoglie i contributi teorici di Maria Teresa Annarumma, Aste&Nodi, Angelo Bianco, Simona Bordone, Pasquale Campanella, Giusy Checola, Tommaso Evangelista, Pietro Gaglianò, Thomas Gilardi, Elio Grazioli, Matteo Innocenti, Marco Petroni, Alessandra Pioselli, Leandro Pisano, Pietro Rigolo, Elena Giulia Rossi, Gabi Scardi, Elvira Vannini che approfondiscono tematiche sull’arte pubblica e le pratiche di collaborazione nell’arte contemporanea. 
Il lavoro dell’arte assume nuove connotazioni concettuali e si spinge verso una realtà ricostruita con i fili della storia e della vita, verso un’estetica plurale. Gli artisti coinvolti hanno interpretato l’identità e la memoria storica, mettendo in relazione l’arte con i luoghi. Alcuni hanno un rapporto diretto con il territorio, altri l’hanno costruito, con un lavoro che ha richiesto tempo, impegno, tenacia. Sono presenti Fabrizio Bellomo, Francesco Bertelé, Bianco-Valente, Stefano Boccalini, Elisa Fontana, Andrea Gabriele e Andrea Di Cesare, Michele Giangrande, Elisa Laraia, Antonio Ottomanelli, Giuseppe Teofilo, Eugenio Tibaldi, Wurmkos, Virginia Zanetti.

   Virginia Zanetti, Mind the gap

   Performance and solo show

a cura di Sara Fontana

Treviglio, sabato 14 maggio 2016, dalle ore 18.30

spazio menouno (Piazza Garibaldi)

 

Sabato 14 maggio 2016 a Treviglio, presso lo spazio menouno, con una performance per uno spettatore alla volta verrà inaugurata la mostra personale di Virginia Zanetti (Fiesole 1981), artista che nel 2014 partecipò alla terza edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio” e Concorso Giovani Talenti.

La performance Mind the gap è un passaggio dal fuori al dentro, uno scambio di domanda e risposta, un transito tra richiesta e ascolto, nel quale lo spettatore diviene protagonista.

La medium Tarika guida nella lettura divinatoria dei tarocchi, dove il simbolo della carta è un espediente per mostrare il grado di coscienza di ciascuno di noi.

Il processo che viene messo in scena, con la sua arcana ritualità, spinge a riflettere anche sul ruolo dell’arte e dei suoi meccanismi di fruizione. Quale funzione può avere un’opera d’arte? Quale processo innesca in noi spettatori?

Conclusa la serata inaugurale, la mostra presenterà alcune opere inerenti alla performance.

Mind the gap inaugura nell’ambito di The Blank ArtDate - La Città dei destini incrociati (13-14-15 Maggio 2016).

La VI edizione di The Blank ArtDate, le tre giornate dedicate all’arte contemporanea, è ispirata al romanzo di Italo Calvino “Il castello dei destini incrociati” e ai Tarocchi Colleoni-Baglioni che ne corredano le pagine.

Il tarocco associato alla mostra di Virginia Zanetti è l’Otto di Bastoni.

La performance di Virginia Zanetti presso lo spazio menouno (piazza Garibaldi, Treviglio) avrà luogo sabato 14 maggio 2016 alle ore 18.30.

La mostra rimarrà aperta da martedì 17 a domenica 29 maggio con i seguenti orari: da martedì a domenica: 15.30 - 19.00.

Per ulteriori informazioni:

ufficio.cultura@comune.treviglio.bg.it

tel. 0363 317502 – 0363 317506

 


 


 

 

 

  

THE PILLARS OF THE EARTH

Virginia Zanetti collective performance, curated by Gram art Project, Nagpur, IND 

23/03 at Melghat village, Gram Art Residence,MH

24-25/03 at Paradsigha village, Gram Art Residence, MD

 

 

   At the MOG, Museum of Goa

   from March 20 to April 4, 2016

  THE PILLARS OF THE EARTH

a solo show of Virginia Zanetti

curated by Valentina Gioia Levy and Gram Art Project

with the support of MOVIN’UP II

Promoted by Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism, General Directorate for Contemporary Art and Architecture and Urban Suburbs General Directorate for Performing Arts and GAIAssociation for the Circuit of the Young Italian Artists 

in collaboration with Gram Art Project

MOG is pleased to invite you to the first solo show of Virginia Zanetti in India that is curated by Valentina Gioia Levy. The Pillars of the Earth is a project that the Italian artist realized in collaboration with Shweta Batthad, Gram Art Project and MOG Museum of Goa with the support of Movin’Up. It consists of a series of participatory performances and workshops involving different Indian rural areas.

Zanetti builds a network of collective actions that address to an audience at the edge of the international art circuit. In particular, the artist has chosen to work in rural areas, starting from the village of Melgath, in Maharashtra, the village of  Paradsinga in Madhya Pradesh, some rural areas of Nagpur, Jaipur and finally in Goa and Delhi.

 In each of these places, Zanetti will cooperate with local people in order to create a series of workshops, performances, laboratories that will encourage the exploration of individual and collective potentialities. The project is an invitation to everyone to turn upside down the point of view and the perspective with which one observes the world. To share a collaborative and creative experience with people from different cultural backgrounds, giving birth to a new network of persons which are ready to open their mind to something else and to think differently is the first aim of Zanetti’s work. The project is meant to be a way of experimenting new ethics, in search for new forms of spirituality which can connect different people and territories.

In The Pillars of the Earth every action is an opportunity to overturn our point of view” - the artist said – “the world is supported by everyone of us, together with each other. What I propose here is an utopian action but, as claimed by Daisaku Ikeda, the revolution brought by a single individual can contribute to change the destiny of an entire nation and of all humanity.”

The exhibition in MOG is a fundamental step of the project. In Goa, Zanetti held two days of performances in Arambol beach with the yoga teacher Bablu Marik and a laboratory with children that were invited to draw the world that they dream of. The show that presents the final result of Zanetti’s actions on the territory, matches perfectly with the mission of MOG, the museum created by director Dr. Subodh Kerkar, who is working to break down the social barriers that limit the access of people to culture and to artistic creation.

 

 

GRAND HOTEL

a cura di Serena Fineschi  |  Marco Andrea Magni

Riot Studio

Palazzo Marigliano  | Via San Biagio dei Librai, 39  |  Napoli

Opening 12 novembre 2015  | ore 19.30

 

dal 13 novembre al 2 dicembre 2015

 

orari | dal lunedì al venerdì 10 - 13   |  13.00 - 19

sabato su appuntamento  |  info: 0811952929
 

Artisti Ospiti 

 

Stefano Arienti, Alessia Armeni, Susanna Baumgartner, Emanuele Becheri, Bianco-Valente, Vincenzo Cabiati, Mirko Canesi, David Casini, Antonio Cavadini, T-Yong Chung, Claudio Corfone, Jaya Cozzani, Alessio de Girolamo, Fabio Cresci, Mario Dellavedova, Marta Dell’Angelo, Elisabetta Di Maggio, Raffaele Di Vaia, Elena El Asmar, Serena Fineschi, Orietta Fineo, Joao Freitas, Federico Fusi, Michele Guido, Giovanni Kronenberg, Francesco Lauretta, Loredana Longo, Claudio Maccari, Elisa Macellari, Marco Andrea Magni, Andrea Marescalchi, Amedeo Martegani, Corinne Mazzoli, Franco Menicagli, JacopoMiliani, Concetta Modica, Adriano Nasuti-Wood, Agostino Osio, Pierpaolo Pagano, Cristiana Palandri, Luca Pancrazzi, Pantani-Surace, Luca Pozzi, Luigi Presicce, Museo Riz à Porta, Filippo Romeo, Remo Salvadori, Luca Scarabelli, Giuseppe Teofilo, Eugenio Tibaldi, Sophie Usunier, Enrico Vezzi, Virginia Zanetti, Wurmkos.

 

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Grand Hotel è un palcoscenico di formato ridotto, una piattaforma reale dedicata all’ospitalità. E' un Hotel per artisti, e più precisamente ospita, raccoglie, accoglie e colleziona forme di passaggio provenienti dalle menti e dagli studi degli artisti invitati. Grand Hotel è un basamento consultabile collocato nello spazio espositivo all’interno del Riot Studio, dove la raccolta degli indizi potrà essere toccata, esaminata, spostata. Negli studi le idee prendono forma, ma prima ancora di appartenere ad un loro destino le cose si muovono, si assemblano e quegli appunti sintetici e potenti vengono appoggiati, appesi, lanciati sui tavoli, chiusi nei quaderni oppure rimangono nelle memorie delle macchine fotografiche.

Grand Hotel parla della forma primaria che assume un’idea prima che sia educata ad opera d’arte, in questa fase sostanza e forma sembrano coincidere in un istante esattissimo.

Chiediamo agli artisti invitati di concederci di porre sul basamento ospitale una di queste forme proveniente dal loro studio, per costruire un luogo d’incontro che si popoli di questi elementi primari.

Non c’è un termine dal quale si parta, né uno a cui si arrivi o si debba arrivare” diceva Deleuze - in dialogo con Parnet -, ma forse delle direzioni, degli orientamenti, delle entrate e delle uscite come in un Hotel. 

 

Grand Hotel è un attimo dopo l’intuizione e un attimo prima dell’atto creativo. 

 

Grand Hotel è un luogo in movimento e nasce nel 2015 da un’idea di Elena El Asmar, Serena Fineschi, Marco Andrea Magni e Luca Pancrazzi.

E' stato ospitato a Milano, in Via Privata Pantelleria, in occasione di FestivalStudi#1 a cura di Vincenzo Chiarandà, Anna Stuart Tovini, Rebecca Moccia, Claudio Corfone, in collaborazione con freeUnDo e a Siena presso il Complesso Museale SMS Santa Maria della Scala, in occasione di InContemporanea, a cura di Michelina Eremita. Oggi è a Napoli, ospitato da Riot Studio.

Info utili

Riot studio

palazzo Marigliano - via san biagio dei librai 39, 80138 Napoli - Italy

+39 081 19522929 www.riotstudio.it

on FB: riot studio

GRAND HOTEL

senza fissa dimora

www.grand--hotel.tumblr.com

on FB: grand hotel

 

 

 

    VITAMINE tavolette energetiche, mostra-installazione, a cura di Laura Monaldi, 

    dall'archivio Carlo Palli

  venerdì 18 settembre dalle ore 18.00 presso il Museo Novecento di Firenze Piazza     Santa        Maria Novella 10

Una raccolta singolare; un modo diverso, curioso e originale di fruire le molteplici espressioni artistiche contemporanee; una visione a trecentosessanta gradi sulla modernità comunicativa e interpretativa; un tableau vivant di prospettive che dalla prassi artistica si sposta sul piano culturale per rivalutare e far vivere la certezza che non esista fine alla creazione, all’intenzionalità demiurgica e alla responsabilità etica degli artisti di essere portatori di una verità paradigmatica. Quella dell’Archivio Carlo Palli di Prato è un insieme variopinto e amalgamato di tendenze, tradizioni e innovazioni, di pratiche teoriche e ispirazioni estemporanee, di passione e amore verso l’universo creativo in sé e le sue conseguenze spettacolari. “Vitamine” non è solo un’installazione di quattrocentosessantasei tavolette nel piccolo formato 10x15, ma un evento itinerante che toccherà i maggiori musei italiani e i più importanti spazi espositivi per permettere a tutti di assaporare l’alta qualità dell’Arte contemporanea italiana e internazionale, gli aulici principi della Cultura e i nomi di spicco di questo presente caotico eppure ancora desideroso di progresso. Non a caso la raccolta affianca artisti emergenti ad altri già storicizzati, mettendo in rilievo alcune delle tendenze internazionali dell’arte contemporanea. A loro si aggiungono anche contributi di musicisti, performer, curatori, direttori di musei e altri ‘personaggi’, tutti riuniti grazie allo slancio intellettuale e culturale del collezionista Carlo Palli.


Il primo appuntamento, arricchito di performance e happening di
Paolo Albani, Giancarlo Cardini, Duccio Ceccanti, Luisa Cortesi,
Marion D’Amburgo, Mauro Dal Fior, Luc Fierens, Daniele Lombardi

avrà luogo

venerdì 18 settembre dalle ore 18.00
presso il Museo Novecento di Firenze
Piazza Santa Maria Novella, 10, Firenze

055 286132

 

 

 

TU35 is back! Appuntamento dedicato ai talenti under 35 pratesi.

TEMPO REALE

A cura di Laura Capuozzo, Alessandro Gallicchio, Margherita Nuti, Stefania Rinaldi, con Matteo Innocenti

Artisti: Gea Brown, Federica Gonnelli, Emma Grosbois e Chiara Bettazzi, Jacopo Jenna, Vanni Meozzi, Moallaseconda, Pattern Nostrum, Silvia Paci, Marco Smacchia, Lir Tasho, Virginia Tozzi, Massimiliano Turco, Virginia Zanetti

Il crollo dell'industria del tessile, la migrazione cinese, le tensioni sociali, l'identità opposta alla geografia da cartolina tipica delle altre città toscane. 
Ma Prato è davvero tutto questo? O meglio: Prato è solo questo? 
Piuttosto che raccontare, agire in tempo reale: ecco la sfida lanciata dai curatori. Ripartire dal “presente” e dai giovani talenti per riconoscere la corrente produzione artistica pratese nei suoi caratteri “emergenti” in rapporto con ciò che complessivamente sta avvenendo ed avverrà nell'immediato futuro nella città.

Inaugurazione: giovedì 17 settembre 2015, ore 18
Drink con CHÌ-NA (www.chi-na.it) e PENTOLONE

Dal 17 settembre al 4 ottobre 2015
Officina Giovani, ex-Macelli Pubblici, piazza dei Macelli 4, Prato

Orari di apertura al pubblico dal mercoledì alla domenica, dalle 15 alle 19

Blog del progetto TU35: http://tu-35.tumblr.com/

Informazioni per il pubblico:
Tel. +39 0574 5317 

www.centropecci.it

 

 

 

 

Immagine incorporata 1

RUN|Spazio per artisti di passaggio #4

17 agosto - 30 agosto 2015 | Piazza Garibaldi, 39 | Lerici (Sp)

Run è una proposta artistica nel cuore della contemporaneità.  Il progetto intende dare visibilità al processo di creazione dell’opera d’arte e favorire un incontro aperto tra artisti. Tra il viavai della centralissima piazza Garibaldi di Lerici, luogo vitale per i cittadini di questo paese, un piccolo spazio è messo a disposizione per due autori invitati, a turni settimanali nel mese di Agosto. Gli artisti avranno un luogo dove incontrarsi dal Lunedì al Sabato, tenendo conto che il focus del progetto prevede di tradurre l’attività artistica singolare in un’opera unica condivisa. La Domenica, giorno di festa, dalle 19.30 alle 22, le opere saranno mostrate al pubblico, con un evento che celebra il lavoro compiuto nei giorni trascorsi. 

 

Quest’anno si svolgerà la quarta edizione di “RUN/Spazio per artisti di passaggio”. Tale progetto è stato proposto per la prima volta tre estati fa da Jaya Cozzani, giovane artista nata a Mumbay nel 1982, lericina di adozione. Appassionata della sua città, ha dato luce ad un’iniziativa capace di unire la creatività di amici/colleghi artisti e per attirare attenzione sull’artisticità contemporanea del territorio spezzino. Come nei tre anni precedenti, le combinazioni delle coppie sono inedite. La caratteristica principale di quest’evento sta proprio nel risultato inaspettato e nell’imprevedibilità dei lavori finali, ciascuno elaborato da una singola coppia di autori. L’unico modo per riuscire a scoprire tale realtà è passare e toccare con i propri occhi!

 

VERNISSAGE 23.08

Sabine Delafon Danilo Vuolo | Virginia Zanetti

30.08

Marco Arrigoni |  Matteo Mottin

ORARIO

domenica 23 e 30 agosto dalle 19.30 alle 22Immagine incorporata 2

 

 

 

Virginia Zanetti

Poggiare i piedi dentro l'anima/Studio quarto per l'estasi nel paesaggio

a cura di Marianna Agliottone

performance: giovedì 4 giugno 2015, inizio dalle ore 19.00

La Galleria Dino Morra Arte Contemporanea è lieta di presentare, giovedì 4 giugno 2015, dalle ore 19.00, la performance di Virginia Zanetti dal titoloPoggiare i piedi dentro l'anima /Studio quarto per l'estasi nel paesaggio.

 

Nel momento in cui diventiamo consapevoli degli indissolubili legami che ci connettono a tutte le altre esistenze, comprendiamo anche che la nostra vita ha significato solo in relazione a esse e che solo all’interno di tale relazione si sviluppa e si esalta la nostra identità. Chi sa comprendere questo principio può trasformare ogni cosa, positiva o negativa, in uno stimolo per una ulteriore crescita personale ed una maggiore comprensione del mondo. 

 

Studio per l'estasi nel paesaggio, è una ricerca che Virginia Zanetti ha iniziato nel 2013 per sperimentare la fusione col tutto attraverso l'espansione del sé e la negazione del piccolo io. Si tratta di un ciclo di lavori performativi sviluppati in contesti specifici come la terra antropizzata del paesaggio toscano, il pubblico di un teatro d'avanguardia oppure la flora e la fauna della macchia mediterranea originaria, che diventano paesaggio attivo con cui sperimentare la dissoluzione nella totalità.

 

Poggiare i piedi dentro l'anima, a cura di Marianna Agliottone,  è la quarta tappa, pensata per gli spazi della Galleria all’interno dell’ex Lanificio di Porta Capuana a Napoli. Spazi in cui ogni singola presenza sarà guidata a sperimentare il contatto globale - uditivo, cinetico, fisico, energetico e percettivo - con ciò che le sta intorno. Un'azione dove si incontrerà la superficie dell'altro in ascolto reciproco, abbandonandosi all'ignoto, sperimentando il fastidio della vicinanza o l'unione nello scontro, poggiando i piedi sulla materia fino a scivolare dentro l’anima.

 

L’azione collettiva è pensata dunque come uno sviluppo spontaneo, non controllabile nella sua durata e nella sua forma, aprendosi a molteplici significato. Col proprio corpo, si può arrivare a ripercorrere a ritroso il moto evolutivo della terra, fino a percepirne la sua consonanza con le dinamiche delle relazioni umane, con gli stadi primordiali della vita che sono già contenuti nella memoria del corpo.

Attraverso il transfert, inteso sia come trasferimento fisico che emozionale, l'artista mette in atto il conflitto tra moto di espansione e quello di dissoluzione, sperimentando sia la dimensione estetica che estatica: tematica su cui Virginia Zanetti ha lavorato durante il workshop di preparazione all’evento del 4 giugno, coinvolgendo, in particolare, gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, artisti e persone comuni.

L'argilla, emulando il processo di fossilizzazione, verrà usata come dispositivo per registrare l’azione collettiva, tentando di fissare dentro sé ciò che è stato: testimonianze scultoree che il pubblico troverà in mostra a partire da sabato 6 giugno 2015.

 

INFORMAZIONI

Virginia Zanetti - Poggiare i piedi dentro l'anima/Studio quarto per l'estasi nel paesaggio

a cura di Marianna Agliottone

Performance: giovedì 4 giugno 2015, inizio ore 19.00

Mostra: l’esposizione delle opere sarà inaugurata sabato 6 giugno 2015, dalle ore 11.30,  e sarà visitabile fino al 23 luglio.

 

P.zza Enrico De Nicola 46  | Interno ex Lanificio 59 | Porta Capuana - 80139 Napoli

morra.dino@gmail.com  | www.

dinomorraartecontemporanea.eu

Tel. 081 0332263  | Cell. 392 9420783

 


 

 

 BIENNALE GIOVANI MONZA 2015

11 aprile – 28 giugno

Monza, Arengario

Piazza Roma 1

 

Due importanti novità per la Biennale Giovani Monza, alla sua sesta edizione: da quest’anno l’iniziativa si svolge in centro città nel palazzo dell’Arengario, e per la prima volta si apre anche al site specific, con cinque opere collocate in altrettante aree a complemento di quelle allestite nello storico edificio. L’edizione si inscrive nelle iniziative della città per l’Expo, ed è declinata sul tema “energia”, fra le parole chiave della grande esposizione. Confermata la formula “30 artisti per 5 critici”, ideata da Ermanno Krumm per la prima edizione. 

 

L’energia dell’arte come tema per l’edizione della Biennale Giovani Monza nell’anno dell’EXPO. Ormai tradizionale la formula dei cinque curatori invitati a presentare una rosa di sei artisti ciascuno, mentre alla Giuria del Premio d’Arte Città di Monza spetterà il compito di selezionare le opere vincitrici da acquisire e donare alle raccolte dei Musei Civici - Casa degli Umiliati. In questa sede, inaugurata meno di un anno fa, è presente una sezione permanente dedicata alla Biennale Giovani, che include parte delle opere vincitrici delle varie edizioni, periodicamente affiancata da una mostra temporanea che consente di ammirare a rotazione le altre opere. 

Promotori dell’iniziativa sono ancora una volta il Comune di Monza e il Rotary Club Monza, intorno ai quali opera il Comitato Premio d’Arte Città di Monza, costituito nel 2009, che riunisce tutte le Istituzioni e le Associazioni Culturali del Territorio: Regione Lombardia-Cultura, Provincia di Monza e della Brianza, Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Camera di Commercio Monza e Brianza, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus, Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza onlus, Università Popolare di Monza, Cenacolo dei Poeti e Artisti di Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza, Confartigianato Imprese APA Milano Monza e Brianza, Unione Artigiani provincia di Milano, Associazione Pro Monza IAT.

Per promuovere una maggiore internazionalità nell’anno dell’Expo, per questa edizione della Biennale non sarà presente un solo paese straniero: a ogni curatore è stato richiesto di presentare un artista proveniente dall’estero nella rosa dei sei artisti invitati.

I cinque curatori invitati dal responsabile scientifico Daniele Astrologo Abadal per la sesta edizione sono: Anna Bernardini, presidente di Casa Testori e direttore di Villa e Collezione Panza – FAI di Varese; Ilaria Bignotti, storico e critico d’arte contemporanea, curatore indipendente; Fabio Cavallucci, direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato); Claudio Cerritelli, critico d’arte e docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e di fotografia, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di Bergamo.

 

Gli artisti invitati da Anna Bernardini sono: Barbara Boiocchi, Elisabetta Falanga, Saba Masoumian, Aurora Paolillo, Simona Paladino, Mario Scudeletti. Ilaria Bignotti ha invitato: Massimiliano Gatti, Alberto Gianfreda, Silvia Inselvini, Alexandra Mureşan, Giovanni Ozzola, Francesca Pasquali. Fabio Cavallucci ha invitato: Giulia Cenci, Tony Fiorentino, Agnieszka Polska, Maya Quattropani, Lorenzo Vitturi Virginia Zanetti. Per Claudio Cerritelli sono presenti gli artisti: Federica Cogo, Christian Cremona, Carola Ducoli,  Juan Eugenio Ochoa, Michele Parisi, Giuliana Storino. Infine, Elio Grazioli ha invitato: Sara Benaglia, Casali+Roubini (Lorenzo Casali e Micol Roubini), Richard Loskot, Valentina Miorandi, Giovanni Oberti, Luca Resta.


Francesca Dell'Aquila, Assessore alle Politiche Culturali e di Sostenibilità Comune di Monza e Presidente del Comitato Premio d’Arte Città di Monza, commenta: “Il 2015, anno significativo per la presenza di EXPO, ha portato il Comitato Premio d’Arte Città di Monza  e i curatori invitati alla Biennale a lavorare sul tema ‘arte, energia per la vita’ che diventa il tema dato agli artisti e il filo conduttore che lega le trenta opere presenti in mostra. Con una novità decisiva in relazione agli spazi”. Daniele Astrologo Abadal aggiunge: “Importante novità è appunto la sede espositiva: dal Serrone della Villa Reale in pieno stile neoclassico all’Arengario, l’antico Palazzo Comunale risalente al XIII secolo. In questo modo la Biennale occupa il centro storico di Monza, il suo cuore pulsante. Una ‘occupazione’ che non si limita alla vasta sala superiore dell’edificio ma si diffonde a livello urbano. Una scelta doverosa perché solo il coinvolgimento della città ribadisce il ruolo e il valore originario dell’Arengario: punto di riferimento per la vita operosa di una civiltà”. Conclude il coordinatore della Biennale Gerardo Genghini: “È proprio l’energia creativa che manifesta tutto il suo potenziale nell’arte, nutrendo gli animi di bellezza, valore assoluto veicolato e plasmato nel flusso del mutamento continuo dell’energia stessa. Gli artisti di questa edizione si avvalgono del proprio saper fare unito al contributo della natura, della luce, della pietra, dell’acqua: di ciò che in natura vive e resiste e che riceve o genera energia vitale. È un anno di novità pur all’interno di una formula strutturata dal 2005: una Biennale che conserva e innova, che nella tradizione della sua essenza cerca tuttavia nuove vie espressive, aperture, orizzonti più ampi e una visione a tutto tondo delle cose”.

La Biennale eredita lo spirito della Mostra Nazionale di Pittura Premio Città di Monza, che dagli anni Cinquanta ha poi attraversato gli anni Ottanta, con una edizione nel 2002. Oggi le opere acquisite in queste lontane edizioni - fra cui i lavori di Pirandello, Zigaina, Radice, Turcato, Birolli, Vago, Raciti, Uncini e Bonalumi - sono visibili ai Musei Civici di Monza - Casa degli Umiliati.

Per l'edizione 2015 della Biennale Giovani Monza si conferma la presenza del Premio Rottapharm Biotech, che discende in linea diretta dal Premio Speciale Rottapharm Madaus istituito nel 2007, nato per sostenere giovani talenti dotati di spirito di innovazione e ricerca. Conferma anche per il Premio Camera di Commercio, volto a mettere in relazione giovani artisti e mondo dell’imprenditoria e dell’artigianato. Inoltre, è presente un ricco calendario di iniziative eterogenee – presentazioni, incontri, conferenze, approfondimenti - per tutti i giovedì sera, oltre a una serie di laboratori programmati nei fine settimana per bambini in età prescolare e scolare. 

 

 

   SABATO 11/04 ASSAB ONE, MILANO 12:30-17:00 

 in seguito dal 14 al 24 aprile dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18,30

The Wall (archives)#10 

The Wall (archives)#10 

un progetto di Pietro Gaglianò

sabato 11 aprile  dalle ore 12.30 alle 17,30

dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18,30

ASSAB ONE presenta la decima edizione di The Wall (archives), archivio mobile e in progress che giunge a Milano con oltre duecento contributi di artisti, studiosi, curatori. The Wall verifica ancora una volta la propria facoltà generativa e mette in libera consultazione tutti i contenuti per produrre nuovi significati e possibili letture.  

Su un lunghissimo muro carico delle tracce del passato industriale dell’edificio ASSAB ONE accoglie in un unico enorme display immagini, testi, video, opere, mettendo il visitatore nelle condizioni di scegliere il proprio percorso lungo tutte le possibili variabili, costituendo un’indagine autonoma e personale attorno al concetto di muro. 

Il giorno 11 aprile sono previsti un’introduzione al progetto di Pietro Gagliano  e alcune azioni in diretta. Per tutto il periodo di permanenza ad ASSAB ONE i materiali di The Wall (archives) saranno a disposizione del pubblico in libera consultazione.

The Wall (archives) è un progetto di Pietro Gaglianò nato nel 2010: un processo di discussione, archiviazione, elaborazione collettiva e sperimentazione pedagogica intorno al concetto di muro, a partire dalla definizione geopolitica di frontiera fino alle più diverse interpretazioni sociali, culturali, politiche, territoriali, estetiche. Il progetto sviluppa un modello discussione sui linguaggi contemporanei e di comunicazione con il pubblico che reinterpreta la prassi dell’archiviazione in funzione creativa. I materiali raccolti sono di qualsiasi natura e formato: performance, video, foto, disegni, o altre opere, testi originali, documenti, libri, riviste, dichiarazioni verbali, azioni pubbliche, performance. Gli autori coinvolti provengono in larga parte dal mondo dell’arte: artisti, critici, curatori, attori, registi teatrali, ma ci sono anche antropologi, formatori, filosofi. The Wall (archives) si muove di città in città ampliandosi col lavoro di nuovi autori incontrati lungo il percorso e assumendo ogni volta un profilo diverso sul piano della condivisione con il pubblico e dei percorsi messi in opera: dalla possibilità di consultazione alle attività laboratoriali. Nel corso delle precedenti nove edizioni, a Firenze, Roma (con Reload), Bologna (con Nosadella.due), Lecce (con Archiviazioni), Città del Lussemburgo (con Ultranature e Labo/Casino Luxembourg), Santa Croce sull’Arno (con Villa Pacchiani), Cosenza (con Università della Calabria), Cremona (con B.go Loreto/SP) e Pergola (con Sponge Artecontemporanea) ha presentato i contributi di quasi 200 autori e ha avviato progetti specifici con le istituzioni e con gli enti di formazione.

 

Gli autori: Adalberto Abbate, Corrado Agricola, Allegra Solitude, Marina Arienzale, Emanuela Ascari, Emanuela Baldi, Stefania Balestri, Francesca Banchelli, Maura Banfo, Lisa Batacchi, Francesco Bernardelli, Emanuele Becheri, Gioia Bernalotti, Filippo Berta, Luca Bertolo, Chiara Bettazzi, Anna Biagetti, Marco Biagini, Bianco Valente, Leonora Bisagno, Marina Bistolfi, Jacopo Braca, Alba Braza, Andras Calamandrei, Francesco Campidori, Mirko Canesi, Cecilia Canziani, Daria Carmi, Christiana Caro, Francesco Carone, Alessandro Casati, Gea Casolaro, Matteo Cavalleri, Giancarlo Cauteruccio, Mandra Stella Cerrone, Giusy Checola, Paolo Chiasera, Cristian Chironi, Claudio Cirri, Luca Coclite, Carlo Colli, Daniela Comani, Michelangelo Consani, Massimo Conti, Leone Contini, Fabio Cresci, Gaetano Cunsolo, Cuoghi / Corsello, Davide Daninos, Michele Dantini, Alessio de Girolamo, Valerio Del Baglivo, Marta Dell’Angelo, Daniela De Lorenzo, Elisa Del Prete, Giuseppe De Mattia, Gintaras Didziapetris, Luigi Adduci & Laura Di Giovanni, Fancesco Di Tillo, Rocco Dubbini, John Duncan, Elena El Asmar, Debora Ercoli, Emilio Fantin, Flavio Favelli, Davide Ferri, Serena Fineschi, Robert Frankle, Giovanni Gaggia, Lucia Giardino, Gino Gianuizzi, Federico Gori, Pierfrancesco Gnot, Greta Grendaite, Matteo Guidi, Devrim Kadirbeyoglu, Meri Iacchi, Francesco Impellizzeri, Antone Israel, Alessandro Laita, Salvatore La Porta, Francesco Lauretta, Paola Leone, Loredana Longo, Claudia Losi, LOVE DIFFERENCE, Andrea Lunardi, Luca Lupi, Angelo Maggio, Edoardo Malagigi, Tonka Malecovic, Filippo Manzini, Aroldo Marinai, Gianluca Marinelli, Daniele Mastini, Marco Mazzoni, Carole Melchior, Pietro Mele, Alessandro Mencarelli, Franco Menicagli, Manuela Menici, Menoventi, Paolo Meoni, Luzzie Micikova, Jacopo Miliani, Ryts Monet, Gianni Moretti, Mauro Moriconi, Margherita Moscardini, Motus, Angel Moya Garcia, Chiara Mu, Nicholas Muller, Muta Imago, Elena Nemkova, Nero, Angela Nocentini, Noisergrup, Giancarlo Norese, Cristina Nunez, Giovanni Oberti, Francesco Ozzola, Giovanni Ozzola, Roberto Paci Dalò, Filippo Pagotto, Luca Pancrazzi, Tommaso Panerai, Pantani-Surace, Paolo Parisi, Olga Pavlenko, Maria Pecchioli, Anita Pepe, Eugenio Percossi, Chiara Pergola, Luana Perilli, Robert Pettena, Alessandro Piangiamore, Alberto Piccinni, Cesare Pietroiusti, Lorenza Pignatti, Alfredo Pirri, Caterina Poggesi, Postcards from Beirut, Luigi Presicce, Alessandro Raveggi, Massimo Ricciardo, Davide Rivalta, Antonio Rovaldi, Pablo Rubio, Paolo Ruffini, Alessandra Sandrolini, Eva Sauer, Chiara Scarselli, Diego Segatto, Gianluca Sgherri, Andrew Smaldone, Mirko Smerdel, eddie spanier, Spazi docili, Mauro Stagi, Studio ++, Ester Tatangelo, Pier Luigi Tazzi, Teatrino Clandestino, Chiara Tinonin, Nicola Toffolini, Stefano Tondo, Gian Maria Tosatti, Gabriele Tosi, Ultranature, Eugenia Vanni, Marcella Vanzo, Sabrina Vedovotto, Cosimo Veneziano, Valentina Vetturi, Enrico Vezzi, Regan Wheat, Virginia Zanetti, Zerozak, Italo Zuffi… e altri in via di acquisizione;

e ancora le associazioni bolognesi che hanno partecipato all’edizione #3 a Nosadella.due, gli artisti della masterclass Default/Random a Lecce, gli studenti dell’Università della Calabria che hanno partecipato al workshop dell’edizione #7, gli artisti coinvolti nell’edizione #8 da B.go Loreto/SP a Cremona.

The Wall (archives) #10 

un progetto di Pietro Gaglianò

www.thewallarchives.net

Assab One

Ex stabilimento GEA
via Assab, 1  - Milano
tel +39 02 2828546 

 

info@assab-one.org
www.assab-one.org

 

28 marzo 2015 | ore 18 | GRAND HOTEL |

Museo Santa Maria della Scala, Siena


 

 

GRAND HOTEL

a cura di  Elena El Asmar | Serena Fineschi | Marco Andrea Magni | Luca Pancrazzi

Complesso Museale SMS Santa Maria della Scala | Siena | Piazza del Duomo, 2

Opening  28 marzo 2015  | ore 17 | Sala San Carlo Alberto

dal 29 marzo al 2 maggio 2015

orari |  lunedì e mercoledì dalle 10.30 alle 16.30 

giovedi-domenica dalle 10.30 alle 18.30

martedi chiuso 

 

Grand Hotel è un palcoscenico in legno di formato ridotto, una piattaforma reale dedicata all’ospitalità. è un Hotel per artisti, e più precisamente ospita, raccoglie, accoglie e colleziona forme di passaggio provenienti dalle menti e dagli studi degli artisti invitati.

Grand Hotel è un basamento consultabile collocato nella Sala San Carlo Alberto all’interno del complesso museale, dove la raccolta degli indizi potrà essere toccata, esaminata, spostata.

Negli studi le idee prendono forma, ma prima ancora di appartenere ad un loro destino le cose si muovono, si assemblano e quegli appunti sintetici e potenti vengono appoggiati, appesi, lanciati sui tavoli, chiusi nei quaderni oppure rimangono nelle memorie delle macchine fotografiche.

Grand Hotel parla della forma primaria che assume un’idea prima che sia educata ad opera d’arte, in questa fase sostanza e forma sembrano coincidere in un istante esattissimo.

Chiediamo agli artisti invitati di concederci di porre sul basamento ospitale una di queste forme proveniente dal loro studio, per costruire un luogo d’incontro che si popoli di queste forme primarie.

Non c’è un termine dal quale si parta, né uno a cui si arrivi o si debba arrivare” diceva Deleuze - in dialogo con Parnet -, ma forse delle direzioni, degli orientamenti, delle entrate e delle uscite come in un Hotel. 

Grand Hotel è un attimo dopo l’intuizione e un attimo prima dell’atto creativo. 

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ARTISTI OSPITI

Stefano Arienti, Susanna Baumgartner, Emanuele Becheri, Bianco-Valente, Vincenzo Cabiati, Mirko Canesi, David Casini, Antonio Cavadini, T-Yong Chung, Claudio Corfone, Jaya Cozzani, Fabio Cresci, Alessio de Girolamo, Marta Dell’Angelo, Elisabetta Di Maggio, Raffaele Di Vaia, Elena El Asmar, Serena Fineschi, Orietta Fineo, Federico Fusi, Michele Guido, Giovanni Kronenberg, Francesco Lauretta, Loredana Longo, Elisa Macellari, Marco Andrea Magni, Andrea Marescalchi, Amedeo Martegani, Corinne Mazzoli, Franco Menicagli, Jacopo Miliani, Concetta Modica, Adriano Nasuti-Wood, Agostino Osio, Pierpaolo Pagano, Cristiana Palandri, Luca Pancrazzi, Pantani-Surace, Luca Pozzi, Luigi Presicce, Museo Riz à Porta, Filippo Romeo, Remo Salvadori, Luca Scarabelli, Sophie Usunier, Enrico Vezzi, Virginia Zanetti.

 

Cedere un pezzo del proprio studio significa acconsentire che la consolazione diventi partecipata, le fragilità condivise, si è come messi a nudo e quell’oggetto che nel suo essere nascosto assomiglia alla forza che cova e alimenta l’anima del guerriero, improvvisamente si solleva da una missione intima trasformandosi nell’essenza”. Elena El Asmar

Grand Hotel è il tentativo di un dialogo che anticipa l’inizio, un confronto coraggioso tra dinamiche che hanno origine da un inciampo illuminato del pensiero e attraversano il corpo, senza alibi. Lo sguardo dell’artista si posa apparentemente per caso, accoglie le onde del pensiero dinamico e, come un’antenna, coglie i segnali, decifrandoli, semplicemente. Una raccolta di indizi, frammenti originari, tracce dissolte, raccolte e accolte nel tentativo disperato di fermare un attimo. Grand Hotel è un paesaggio di contaminazione popolato di intuizioni, in cui tutto è costantemente in movimento”. Serena Fineschi

Negli studi le idee prendono forma, ma prima ancora di appartenere ad un loro destino le cose si muovono, si assemblano e quegli appunti sintetici e potenti vengono appoggiati, appesi, lanciati sui tavoli, chiusi nei quaderni oppure rimangono nelle memorie delle macchine fotografiche. Grand Hotel parla della forma primaria che assume un’idea prima che sia educata ad opera d’arte, in questa fase, sostanza e forma sembrano coincidere in un istante esattissimo”. Luca Pancrazzi

è una ‘Doppia Cattura’ che parla del primo tocco dello sguardo come forma di sapere non spiegabile a parole, ma che si rivela in un lampo improvviso. Mi piace pensare che queste intuizioni d’arte siano pure delle piccole confidenze. E ancora un tesoro immenso fatto di un quasi nulla”.

Marco Andrea Magni

 

InContemporanea

Comune di Siena | Complesso Museale 

Santa Maria della Scala | Piazza Duomo 2

 

a cura di Michela Eremita

Opening sabato 28 marzo 2015 ore 16


orari |  lunedì e mercoledì dalle 10.30 alle 16.30 

giovedi-domenica dalle 10.30 alle 18.30

martedi chiuso 

Il Santa Maria della Scala presenta InContemporanea: prima parte di un cammino nello spazio del Museo con opere ed installazioni in cui l'arte del passato e del presente sono e saranno messe nelle condizioni di dialogare all'interno di un unico percorso visivo.

La presentazione delle opere rientra nella volontà di proporre appuntamenti che consentano una riflessione sui linguaggi dell'arte contemporanea e sulle sue manifestazioni. 

All'interno del nuovo percorso rientra l'opera TavoloFuoriCampo di Giovanni Ozzola e Remo Salvadori Curtesy Galleria FuoriCampo.

Proprio per questo motivo il 28 di Marzo viene ospitata GRAND HOTEL, un'operazione "in transito" che dopo Milano si ferma a Siena per proseguire per Napoli. L'evento è curato dagli artisti Elena El AsmarSerena FineschiMarco Andrea MagniLuca Pancrazzi e la sua finalità è evidenziare l'indizio creativo utile alla genesi dell'opera.


 

 

Sabato 7 marzo, Spazio Lato, Prato ore 18.00 opening

 

Contatti / Contact:

LATO, Piazza San Marco 13, 59100 Prato

info@lato.co.it
orari mostra: dal lunedì al venerdì 10.00_13.00 | 15.00_19.00

du lundi au vendredi 10h_13h | 15h_19h

 

Galerie See Studio, Rue Saint - Claude 7, 75003 Paris

contact@seestudio.net

orari mostra: dal martedì al sabato 14.00_19.00 e su appuntamento

du mardi au samedi 14h-19h et sur rendez-vous


 

Distances

Presentazione del progetto e della mostra

Tavola rotonda con il pubblico
all’Institut français Firenze, piazza Ognissanti 2

 

DISTANCES

«Distances» è uno scambio tra artisti, curatori e luoghi sviluppato in forma di dialogo in un anno di tempo, tra Prato e Parigi, e che si conclude con due residenze, due mostre, una pubblicazione.
In vista dell'inaugurazione della prima esposizione del 07.03.15 a Prato, gli artisti, i curatori, i rappresentanti dei luoghi coinvolti incontrano il pubblico presso l'Istituto Francese di Firenze, tra i collaboratori al progetto.

Questa discussione, condotta da Thomas Fort nel contesto dello scambio franco-italiano «Distances» cercherà di sviluppare una riflessione sul lavoro di una mostra collettiva di arte contemporanea e sui tanti incontri che si avviano tra gli artisti, tra i curatori, o tra gli artisti e i curatori.

ARTISTI COINVOLTI

Emanuele Becheri - IT / Jessica Boubetra - FR / David Casini - IT / T-
Yong Chung - KR / Serena Fineschi - IT / Muriel Joya - FR / Giovanni Kronenberg - IT / Marco Andrea Magni - IT / Audrey Martin - FR / Pia Rondé - FR / Fabien Saleil - FR / Enrico Vezzi - IT / Virginia Zanetti - IT /

A CURA DI

Matteo Innocenti (IT) / DERIVA (Valeria Cetraro e Edouard Escougnou) (FR)
in collaborazione con Thomas Fort (FR) per la pubblicazione
un progetto con LATO, Prato e Galerie See Studio, Parigi
con il patrocinio del Comune di Prato
in collaborazione con l'Istituto Francese di Firenze e Interno/8 – Artforms, Prato 

TUTTI GLI APPUNTAMENTI

Istituto Francese | Firenze
“Parallèle(s)” tavola rotonda con gli artisti e i curatori il 05.03.15 alle ore 18

LATO | Piazza San Marco 13 | Prato
Inaugurazione a Prato il 07.03.15 dalle ore 18 (fino al 02.05.2015)

Galerie See Studio | Rue Saint-Claude 7 | Parigi
Inaugurazione a Parigi il 18.04.15 dalle ore 18 (fino al 16.05.2015)

ARTISTI OSPITI | 10 - 15 febbraio 2015 | ore 18 | GRAND HOTEL Via Privata Pantelleria, 5 - Milano

 

GRAND HOTEL

a cura di Elena El Asmar | Serena Fineschi | Marco Andrea Magni | Luca Pancrazzi

In occasione di Festival Studi #1, che si terrà a Milano dal 10 al 15 febbraio 2015 - a cura di Vincenzo Chiarandà, Anna Stuart Tovini, Rebecca Moccia, Claudio Corfone ed in collaborazione con freeUnDo - abbiamo l’onore di partecipare presentando Grand Hotel.

GRAND HOTEL” è un palcoscenico in legno di formato ridotto, una piattaforma reale dedicata all’ospitalità. E' un Hotel per artisti, e più precisamente ospita, raccoglie, accoglie e colleziona forme di passaggio provenienti dalle menti e dagli studi degli artisti invitati.

Sarà un basamento consultabile collocato nello studio di Marco Andrea Magni, dove la raccolta degli indizi potrà essere toccata, esaminata, spostata.

Negli studi le idee prendono forma, ma prima ancora di appartenere ad un loro destino le cose si muovono, si assemblano e quegli appunti sintetici e potenti vengono appoggiati, appesi, lanciati sui tavoli, chiusi nei quaderni oppure rimangono nelle memorie delle macchine fotografiche.

GRAND HOTEL” parla della forma primaria che assume un’idea prima che sia educata ad opera d’arte, in questa fase sostanza e forma sembrano coincidere in un istante esattissimo.

Chiediamo agli artisti invitati di concederci di porre sul basamento ospitale una di queste forme proveniente dal loro studio, per costruire un luogo d'incontro che si popoli di queste forme primarie.

Non c'è un termine dal quale si parta, né uno a cui si arrivi o si debba arrivare” diceva Deleuze - in dialogo con Parnet -, ma forse delle direzioni, degli orientamenti, delle entrate e delle uscite come in un Hotel. 

GRAND HOTEL” è un attimo dopo l’intuizione e un attimo prima dell’atto creativo. 

Artisti ospiti

Stefano Arienti, Susanna Baumgartner, Emanuele Becheri, Vincenzo Cabiati, Mirko Canesi, David Casini, Antonio Cavadini, T-Yong Chung, Claudio Corfone, Jaya Cozzani, Alessio De Girolamo, Marta Dell'Angelo, Elisabetta Di Maggio, Raffaele Di Vaia, Elena El Asmar, Serena Fineschi, Federico Fusi, Michele Guido, Giovanni Kronenberg, Francesco Lauretta, Loredana Longo, Elisa Macellari, Marco Andrea Magni, Andrea Marescalchi, Amedeo Martegani, Corinne Mazzoli, Franco Menicagli, Jacopo Miliani, Concetta Modica, Adriano Nasuti-Wood, Agostino Osio, Pierpaolo Pagano, Cristiana Palandri, Luca Pancrazzi, Pantani-Surace, Luca Pozzi, Luigi Presicce, Filippo Romeo, Remo Salvadori, Luca Scarabelli, Sophie Usunier, Enrico Vezzi, Virginia Zanetti.

 

The Wall (archives)#9 / home

inaugurazione sabato 20 dicembre dalle ore 18.30

Sponge ArteContemporanea, Pergola


un progetto di Pietro Gaglianò
in collaborazione con Sponge ArteContemporanea

 

The Wall (archives) sbarca a Pergola in collaborazione con Sponge ArteContemporanea per una edizione arricchita di numerosi contributi, tutti disponibili nello spazio intimo di Casa Sponge dove la consultazione e la visione dei materiali ritrova una dimensione intima, da visione quasi privata. L’archivio coltiva in questo modo la propria facoltà generativa, di contenuti, di significati, di possibili letture che tengano conto di cosa viene raccolto dentro l’archivio e porta l’attenzione su cosa ne viene escluso, in una continua revisione del dispositivo. A Pergola verranno acquisiti nuovi elementi, mentre alcune opere e performance saranno realizzate espressamente per il contesto di Casa Sponge che ha invitato a produrre contributi per l’archivio Roberto Paci Dalò, Rocco Dubbini e Cristina Nunez. Il 20 dicembre, alle 16.30, Pietro Gaglianò terrà un talk a Palazzo Giannini sull’archiviazione come attitudine creativa nei linguaggi contemporanei e un’introduzione all’esperienza di The Wall. Dalle 18.30 è prevista l’inaugurazione a Casa Sponge, con la visione di tutti i contributi, le installazioni, proiezioni, performance.

Per tutto il periodo di permanenza a Sponge i materiali di The Wall saranno a disposizione del pubblico in libera consultazione. 

The Wall (archives) è un progetto nato nel 2010: un processo di discussione, archiviazione, elaborazione collettiva e sperimentazione pedagogica intorno al concetto di muro, a partire dalla definizione geopolitica di frontiera fino alle più diverse interpretazioni sociali, culturali, territoriali, estetiche. Il progetto sviluppa un modello discussione sui linguaggi contemporanei e di comunicazione con il pubblico che reinterpreta la prassi dell’archiviazione in funzione creativa. I materiali raccolti sono di qualsiasi natura e formato: performance, video, foto, disegni, o altre opere, testi originali, documenti, libri, riviste, dichiarazioni verbali, azioni pubbliche, performance. The Wall (archives) si muove di città in città ampliandosi col lavoro di nuovi autori incontrati lungo il percorso e assumendo ogni volta un profilo diverso sul piano della condivisione con il pubblico e dei percorsi messi in opera: dalla possibilità di consultazione alle attività laboratoriali. Nel corso delle precedenti edizioni, a FirenzeRoma (con Reload),Bologna (con Nosadella.due), Lecce (con Archiviazioni), Città del Lussemburgo (con Ultranature e Labo/Casino Luxembourg), Santa Croce sull’Arno (con Villa Pacchiani),Cosenza (con Università della Calabria), Cremona (con B.go Loreto/SP), ha presentato i contributi di quasi 200 autori e ha avviato progetti specifici con le istituzioni e con gli enti di formazione.

 

Gli autori: Adalberto Abbate, Corrado Agricola, Allegra Solitude, Marina Arienzale, Emanuela Ascari, Emanuela Baldi, Stefania Balestri, Francesca Banchelli, Maura Banfo, Lisa Batacchi, Francesco Bernardelli, Emanuele Becheri, Filippo Berta, Luca Bertolo, Chiara Bettazzi, Anna Biagetti, Marco Biagini, Leonora Bisagno, Marina Bistolfi, Jacopo Braca, Alba Braza, Andras Calamandrei, Francesco Campidori, Cecilia Canziani, Daria Carmi, Christiana Caro, Francesco Carone, Alessandro Casati, Gea Casolaro, Matteo Cavalleri, Giancarlo Cauteruccio, Giusy Checola, Paolo Chiasera, Cristian Chironi, Claudio Cirri, Luca Coclite, Carlo Colli, Daniela Comani, Michelangelo Consani, Massimo Conti, Leone Contini, Fabio Cresci, Gaetano Cunsolo, Cuoghi / Corsello, Davide Daninos, Michele Dantini, Alessio de Girolamo, Valerio Del Baglivo, Daniela De Lorenzo, Elisa Del Prete, Giuseppe De Mattia, Gintaras Didziapetris, Luigi Adduci & Laura Di Giovanni, Fancesco Di Tillo, John Duncan, Elena El Asmar, Debora Ercoli, Emilio Fantin, Flavio Favelli, Davide Ferri, Serena Fineschi, Robert Frankle, Giovanni Gaggia, Lucia Giardino, Gino Gianuizzi, Federico Gori, Pierfrancesco Gnot, Greta Grendaite, Matteo Guidi, Devrim Kadirbeyoglu, Francesco Impellizzeri, Giulio Lacchini, Alessandro Laita, Salvatore La Porta, Paola Leone, Loredana Longo, Claudia Losi, LOVE DIFFERENCE, Andrea Lunardi, Luca Lupi, Angelo Maggio, Edoardo Malagigi, Tonka Malecovic, Filippo Manzini, Aroldo Marinai, Gianluca Marinelli, Daniele Mastini, Marco Mazzoni, Carole Melchior, Pietro Mele, Alessandro Mencarelli, Franco Menicagli, Manuela Menici, Menoventi, Paolo Meoni, Luzzie Micikova, Jacopo Miliani, Gianni Moretti, Mauro Moriconi, Margherita Moscardini, Motus, Angel Moya Garcia, Nicholas Muller, Muta Imago, Elena Nemkova, Nero, Angela Nocentini, Noisergrup, Giancarlo Norese, Giovanni Oberti, Francesco Ozzola, Giovanni Ozzola, Filippo Pagotto, Luca Pancrazzi, Tommaso Panerai, Pantani-Surace, Paolo Parisi, Olga Pavlenko, Maria Pecchioli, Anita Pepe, Eugenio Percossi, Chiara Pergola, Luana Perilli, Robert Pettena, Alessandro Piangiamore, Alberto Piccinni, Cesare Pietroiusti, Lorenza Pignatti, Alfredo Pirri, Caterina Poggesi, Postcards from Beirut, Luigi Presicce, Alessandro Raveggi, Massimo Ricciardo, Davide Rivalta, Antonio Rovaldi, Pablo Rubio, Paolo Ruffini, Alessandra Sandrolini, Eva Sauer, Chiara Scarselli, Diego Segatto, Gianluca Sgherri, Andrew Smaldone, Mirko Smerdel, eddie spanier, Spazi docili, Studio ++, Ester Tatangelo, Pier Luigi Tazzi, Teatrino Clandestino, Chiara Tinonin, Nicola Toffolini, Stefano Tondo, Gian Maria Tosatti, Gabriele Tosi, Ultranature, Eugenia Vanni, Marcella Vanzo, Sabrina Vedovotto, Valentina Vetturi, Enrico Vezzi, Regan Wheat, Virginia Zanetti, Zerozak, Italo Zuffi… e altri in via di acquisizione;

e ancora le associazioni bolognesi che hanno partecipato all’edizione #3 a Nosadella.due, gli artisti della masterclass Default a Lecce, gli studenti dell’Università della Calabria che hanno partecipato al workshop dell’edizione #7, gli artisti coinvolti nell’edizione #8 da B.go Loreto/SP a Cremona.

La mostra si svolgerà in contemporanea con la sesta edizione di Christmas Tree d'Artista, che quest'anno ospita Mandra Stella Cerrone con Amore – Azione psicomagica  a cura di Giovanna Giannini Guazzugli.

REBIRTH DAY, IO VEDO, IO GUARDO, SABATO 20 DICEMBRE ORE 15.00, NOVELLA GUERRA, IMOLA


ARTE PER ORTO - OPENING- ASTA SABATO 13 DICEMBRE LIBRERIA TODO MODO, FIRENZE 

 

La galleria xenos arte contemporanea di Firenze in collaborazione con il critico d'arte Pietro Gaglianò ha deciso di esprimere la propria vicinanza al Giardino dei Semplici/Orto Botanico di Firenze, organizzando un'asta benefica con opere di oltre 40 artisti che hanno risposto all'appello, per raccogliere fondi necessari alla rinascita ed il ripristino del Giardino dopo i danni subiti durante la tromba d'aria dello scorso 19 settembre 2014.

La scena artistica contemporanea fiorentina e, più in generale, toscana ha risposto con grande entusiasmo a questa iniziativa che vuole essere un'occasione autorganizzata in cui prevale il senso civico e di solidarietà per un luogo, un patrimonio storico,artistico e scientifico, tra i più importanti della città di Firenze e d'Italia come il Giardino dei Semplici.

Le opere degli artisti saranno allestite e visibili dalle ore 10.00 del 13 dicembre presso la libreria TodoModo, in via dei Fossi 15 rosso a Firenze, che gentilmente ospita l'evento. Dalle ore 20.00 sarà battuta l'asta, che seguirà l'ordine alfabetico degli artisti.
Nei prossimi giorni sarà reso pubblico e diffuso in digitale il catalogo delle opere all'asta, con informazioni sugli artisti e indicato il prezzo di base d'asta di ciascuna opera. Il pubblico interessato a maggiori informazioni o a inviare una proposta di acquisto lo potrà fare fino alle ore 24.00 del 12 dicembre inviando una mail con i propri dati anagrafici e la proposta d'acquisto a: info@xenocontemporanea.com


ACQUISTATE UN'OPERA, FATE RINASCERE I "SEMPLICI"!


Potete inoltre donare qualsiasi cifra facendo un bonifico al codice IBAN :IT88A0200802837000041126939 con la causale (obbligatoria) "Per Orto Botanico".


 

info:
XENOS ARTE CONTEMPORANEA 
Viale Francesco Petrarca 60 rosso, 50124. Firenze. 
+39 333 6541257
www.xenoscontemporanea.com 
info@xenoscontemporanea.com

 

PREMIO CITTÁ TREVIGLIO

INAUGURAZIONE SABATO 2 OTTOBRE ORE 18.00, SALA CROCIERA, CENTRO CIVICO, TREVIGLIO (BG) 


 

APULIA LAND ART

FESTIVAL 

Bosco di Cardigliano, Specchia (LE)

Castello Protonobilissimo Risolo, Specchia (LE)

29-30-31 agosto 2014


 

 

Prato-Sarajevo ART INVASION 
Incursione al Museo Pecci Milano 

 

3 luglio 2014 ore 19

Museo Pecci Milano

Via Ripa di Porta Ticinese 113, Milano

 

Prato-Sarajevo ART INVASION 

Incursione al Museo Pecci Milano


 


 

Si è concluso nei giorni scorsi Prato-Sarajevo ART INVASION, progetto di residenza per giovani artisti attivi in Toscana e Bosnia promosso da Regione Toscana e Provincia di Prato nell'ambito di Toscanaincontemporanea 2013. Da aprile a giugno il progetto ha visto protagonisti Francesca Banchelli, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Valentina Lapolla, Giacomo Laser e Giulia Del Piero, Olga Pavlenko, Bojan Stojčić, Virginia Zanetti che hanno dato vita a un percorso di incursione in vari luoghi della città, cercando un continuo contatto con il territorio e le sue realtà. 

L’esperienza di Prato avrà una sua estensione in occasione della mostra ARS AEVI IN PROGRESS che si aprirà al Museo Pecci Milano giovedì 3 luglio alle ore 19.00ARS AEVI IN PROGRESS presenta nella sede milanese del Centro Pecci i lavori significativi di artisti internazionali selezionati fra i numerosi che hanno donato opere a Sarajevo: Vahram Aghasyan, Marco Bagnoli, Maja Bajevic, Bizhan Bassiri, IRWIN, Dean Jokanovic Toumin, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Felice Levini, Michelangelo Pistoletto, Remo Salvadori, Ilija Soskic e Renzo Piano che ha donato il disegno per la nuova sede del Museo ARS AEVI a Sarajevo.

Accanto a queste opere sarà presentata la documentazione del progetto realizzato a Prato nei mesi scorsi.

Prato sviluppa e approfondisce il proprio legame con Sarajevo vent'anni dopo l'avvio del progetto per la realizzazione del Museo d'arte contemporanea ARS AEVI, onorando il patto di gemellaggio siglato nel 1997. Sia il progetto Prato-Sarajevo Art Invasion che la nuova proposta espositiva del Museo Pecci Milano intendono rilanciare l'arte contemporanea come strumento per risvegliare le coscienze e dare l'avvio ad una civiltà del confronto e del dialogo nella città simbolo di numerose guerre dei Balcani dall'inizio alla fine del XX secolo.

Per chi fosse interessato a partecipare all’inaugurazione della mostra ARSAEVI IN PROGRESS al Museo Pecci Milano è disponibile un autobus gratuito con partenza da Prato giovedì 3 luglio alle ore 11.30 e rientro alle ore 1.00 circa. Per informazioni e prenotazioni Ivan Aiazzi (Centro Pecci tel. 0574-531828  i.aiazzi@centropecci.it)

Prato-Sarajevo ART INVASION progetto di residenza per giovani artisti attivi in Toscana e Bosnia nell'ambito di Toscanaincontemporanea 2013 promosso da Regione Toscana, Provincia di Prato in collaborazione con Comune di Prato, Comune di Carmignano e Spazio d’Arte Alberto Moretti. In collegamento con ARS AEVI – Museo d’Arte Contemporanea, Sarajevo. Il progetto è stato curato e realizzato da Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato con Dryphoto arte contemporanea e Kinkaleri. Sponsor tecnici: Cap autolinee, Monash University.

Artisti invitati:Francesca Banchelli, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Valentina Lapolla, Giacomo Laser e Giulia Del Piero, Olga Pavlenko, Bojan Stojčić, Virginia Zanetti.


www.prato-sarajevo.net

 

June 12 from 5-11 pm > Percorso Urbano

   Prato-Sarajevo ART INVASION 

The projects of 10 young artists invade Prato; initiatives throughout the territory.

Francesca Banchelli, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Valentina Lapolla, Giacomo Laser e Giulia Del Piero, Olga Pavlenko, Bojan Stojčić, Virginia Zanetti.


 

Free entrance

Prato-Sarajevo ART INVASION, a residential project for young artists active in Tuscany and Bosnia promoted by the Regione Toscana and Provincia di Prato within the context of Toscanaincontemporanea 2013, is presenting on Thursday, June 12, from 5 to 11 pm, the works of these artists in an itinerary of incursion into various sites in the city, where the artists have worked seeking for on-going contact with the territory.

Exactly twenty years after the launching of the project for building the Museum of Contemporary Art in  Sarajevo, Prato is developing and strengthening its relations with the Bosnian city, in honour of the twin cities pact stipulated in 1997 and to re-invigorate the cultural trend inaugurated with the ARS AEVI project.

Through an exchange of residencies for young artists under the age of 35, the new Prato-Sarajevo project has developed since April 10, 2014 in a well-defined itinerary, with various stages of approach viewed as occasions for stimulating reflection on the relationship today between contemporary art and the territory around it, imagining the city as a place of discussion and exchange.

In the original intent of the ARS AEVI project, young artists were assigned the task of acting as interpreters of our time and thus stimulating the public to reflect on salient issues; and, in the driving spirit of the regional project Toscanaincontemporanea 2013, of conducting artistic research relevant to their own territory, its history and its future prospects.

In June the calendar of activities and events has been enriched with new incursions, and the young artists are frequently seen around the city, intent on constructing, performing, looking and listening,.

 

On the date of June 12, 2014, with the implementation of an urban itinerary that will lead us, from 5 to 11 pm, to various sites in the city, all of the artworks and performances will be visible to the public, with the entire project concentrated in a single moment of encounter shared among the participants and the territory that has welcomed them, in a a great festival of images, sounds and culture. The artworks and their documentation will remain on display until June 21, 2014.

Prato-Sarajevo ART INVASION is a residential project for young artists active in Tuscany and Bosnia within the context of Toscanaincontemporanea 2013 promoted by the Regione Toscana, Provincia di Prato in collaboration with the Comune di Prato, Comune di Carmignano and Spazio d’Arte Alberto Moretti in connection with ARS AEVI – Museo d’Arte Contemporanea, Sarajevo. The project has been curated by and organized by the Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato with Dryphoto arte contemporanea and Kinkaleri. Technical sponsors: Cap autolinee, Monash University. Photo shooting: Syracuse University. Reportage: Florence University of the Arts. 

URBAN ITINERARY THURSDAY, JUNE 12, 2014

5:00 pm

Porta Leone, bus stop, 

Olga Pavlenko, Quello che forse non c’era, installation

5:30 pm 

Via Colombo park, 

Emma Grosbois, Camera Obscura, installation

6:00 pm 

Via San Fabiano 49, Cinema Borsi and Porta San Fabiano, 

Virginia Zanetti, Vissi d’Arte, video-installation at the Cinema Borsi / performance held at various places in the city

Lori Lako, Oro/a, Porta San Fabiano, installation

7:00 pm 

Ponte della Passerella / Palazzo Banci Buonamici, 

Sala del Consiglio, Va Ricasoli 25

Francesca Banchelli, Fetching Bridges (endlessy) #3, action / live streaming

7:45 pm

Sottopassaggio Ferroviario del Cantiere,

Lori Lako, Oro/a, installation (between Via A. Gramsci and Via R. Ardigò)

8:00 pm 

Albergo Giugni, Piazza degli Innocenti 3, 

Valentina Lapolla, Sarajevo Walking Tours, performance

8:30 pm

Palazzo Vaj, Via Pugliesi 28, 

Gaetano Cunsolo, Laboratorio di autocostruzione per un rifugio, installation

9:00 pm

Palazzo Vaj, Monash University, Salone Grollo, via Pugliesi 26,

Giacomo Laser and Giulia Del Piero, El Cosmógrafo, documentary film screening

10:00 pm 

Palazzo Novellucci, Via Cairoli 25,

Lana Čmajčanin, Made in Italy - Made out China, performance

10:30 pm 

Palazzo Banci Buonamici, Sala del Consiglio / Giardino di Palazzo Banci Buonamici, Piazza Buonamici

Francesca Banchelli, Fetching Bridges (endlessy) #3, Sala del Consiglio, screening

Bojan Stojčić, La storia appartiene alla pietra il futuro al vento, installation

The various sites will be connected by shuttle bus during the June 12 itinerary. 


 

Informazioni

info@prato-sarajevo.net 

www.prato-sarajevo.net

twitter: @PratoSarajevo    

FB: https://www.facebook.com/pratosarajevoartinvasion


 

Ufficio Stampa

Ivan Aiazzi i.aiazzi@centropecci.it  0574531828  

Serena Becagli press@prato-sarajevo.net  3398754106 

Caterina Fanfani ufficiostampa@provincia.prato.it  0574 53573

 

Comunicazione Qahwa 

media@prato-sarajevo.net   

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Grafica Fabiana Bonucci Studio

Sviluppo web minimalg.it


 

Giovedì 29 maggio- 6 luglio 2014 Giovedì 10 aprile 2014, ore 18

Un’immagine familiare

Immagine familiare

 

Un’immagine familiare
Progetto per studenti di scuole secondarie di I grado in occasione della mostra Questioni di famiglia

Cosa significa familiare per un adolescente? Come posso mostrare e raccontare ciò che mi è familiare? Quali sono le sfumature di senso di questo termine?
Dopo una visita alla mostra 
Questioni di famiglia e un laboratorio in classe, durante il quale è stato discusso il lavoro di fotografi come Duane Michals e Jim Goldberg che hanno messo in relazione immagini e testo, gli studenti hanno ricevuto delle macchine fotografiche analogiche con sviluppare un progetto personale dedicato alle loro immagini familiari.
Ogni studente ha scattato delle fotografie corredandole di un testo in grado di rendere più esplicito e comunicativo il senso dell’immagine. L’uso di una macchina fotografica analogica ha spinto i ragazzi a scegliere con maggiore attenzione il proprio soggetto, confrontandosi con un modo di fotografare diverso da quello a cui sono abituati.


 

Da giovedì 29 maggio a domenica 1 giugno: esposizione dei progetti degli studenti nella sala didattica del CCC Strozzina.

Si ringrazia per la collaborazione al progetto le professoresse: Patrizia Santangelo della Scuola-Città Pestalozzi di Firenze, Alessandra Tanini dell’Istituto Comprensivo Primo Levi di Impruneta e Virginia Zanetti della Scuola Altiero Spinelli (Ist. Comprensivo Secondo) di Scandicci.