• Il corpo chiede/Studio secondo per l'estasi nel paesaggio

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    Il corpo chiede/ Studio secondo per l’estasi nel paesaggio, Piece 3,-percorsi della performance, performance a cura di Pietro Gaglianò, direzione artistica Giancarlo Cauteruccio, Teatro Studio Krypton, stampa lambda su dibon con plexiglass, 100x 70 cm, video HD 21’, 10’’, Scandicci, 2014

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    Second study for the ecstasy in the landscape/ The body arsks, performance, Piece 3,-percorsi della performance, performance, curated by Pietro Gaglianò, Teatro Studio Krypton,

    stampa lambda, 100x 70 cm

    Fa parte di un ciclo di lavori che tentano di sperimentare la non dualità tra individuo e ambiente nell’accezione dell’esperienza dei mistici: la fusione del sé con l’Altro. Durante l’azione Il corpo chiede la sala del teatro è diventata paesaggio attivo per sperimentare il processo infinito di reciproca dipendenza tra pubblico e artista, i quali sono entrambi dei dispositivi per esplicitare consapevolezze. Attraverso un’operazione di ribaltamento dei ruoli, l’identità del teatro è stata trasformata: le persone sono state direttamente guidate dentro la scena, si sono fatte protagoniste, materia viva e creativa, opera esse stesse. L’azione ha accolto le persone così come sono, le quali si sono fatte trasportare da un punto all’altro della sala, dalla posizione verticale a quella orizzontale, è così scaturita un’esperienza intensa e partecipata, durata alcune ore. Si è trattato di un transfert, sia nel senso di trasferimento di emozioni, sia nel senso etimologico di “trasportare”. L’immagine finale dei corpi aveva una sua autonomia estetica ed emotiva scaturita dalle relazioni createsi tra me e le persone.

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    During the action The body asks, the theatre has become a sort of active landscape where I experienced the endless process of mutual dependence between audience and artist, which both are devices to explicit awareness. By executing a role reversal, the identity of the theatre has been transformed: people were driven directly into the scene and have become protagonists, living and creative material, artwork themselves. The action has embraced people, as they are, who have been physically moved around and laid down on the stage floor. An intense shared experience was born by feeling, looking, driving, joining, touching each other for a few hours. It was a transition, both in the sense of emotions transfer and in the etymological sense of “carrying”. The final image of the bodies had its own aesthetic and emotional autonomy, stemmed from the relations between the audience and myself.

  • Il corpo chiede/ Studio secondo per l’estasi nel paesaggio

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    Il corpo chiede/ Studio secondo per l’estasi nel paesaggio

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    Second study for the ecstasy in the landscape/ The body asks, HD 21’, 10’’, 2014

    https://vimeo.com/107296874
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