BE A POEM

Opening Friday 7 May 2021, from 4pm

Exhibition rooms on the second floor of Palazzo D'Accursio

Piazza Maggiore 6, Bologna

Reservations are required 24 hours in advance on the Mida Ticket website :

Opening venerdì 7 maggio 2021, dalle ore 16

Sale espositive del secondo piano di Palazzo D’Accursio

Piazza Maggiore 6, Bologna

La prenotazione è obbligatoria con 24 ore di anticipo sul sito Mida Ticket : https://ticket.midaticket.it/museicivicibologna/Events

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

watercolors on paper, several dimensions, 2018

The artist’s work practice usually begins with a mental image, as vivid as an intuition, which is “fixed” by watercolor; in this particular case that is the preparatory watercolors for Abysses.

Abissi

acquerelli su carta, varie dimensioni , 2018

La pratica di lavoro dell’artista solitamente inizia da un’immagine mentale, vivida come un’intuizione, che viene “fissata” attraverso l’acquerello; in questo caso si tratta degli acquerelli preparatori per Abissi.

VIRGINIA ZANETTI

Para onde estamos indo? (Where are we going?)

3 VIDEO HD 4'02'', 5'23'', 2'23'', 2019

The artist collected some memories related to work in the textile industry by the elderly of two nursing homes called Santa Casa da Misericordia and from other people of the Guimarães community, in Portugal.  She embroidered these memories, transferring their calligraphy, with some local embroiderers on two latin sails like those of Portuguese caravella. The fabric she chose is linen, in the past a fabric cultivated and processed by local families for multiple uses. Then she created a collective action:  the whole community held these two sails in the wind from the highest point  to see Guimarães. Exploration by sailing is a very symbolic and strong image in the collective memory and for the history of the birth of Portugal as a nation. Moreover the caravella, a Portuguese invention, with its ability to transform any kind of wind  – including those against – may take a symbolic value for the community. Colonialism, capitalism, human greed, may always lead to a state of crisis to be crossed in order to rethink the real. Memories can be turned into new visions of the future.

This project was made in Portugal curated by Latitudo and Ideias Emergentes for Magic Carpet. 

PARA ONDE ESTAMOS INDO?(DOVE STIAMO ANDANDO?)

3 VIDEO HD 4'02'', 5'23'', 2'23'', 2019

L’artista ha raccolto alcune memorie legate al lavoro nel tessile dagli anziani di due case di riposo chiamate Santa Casa da Misericordia e dalle persone della comunità di Guimarães, in Portogallo. Ha ricamato queste memorie, trasferendo la loro calligrafia, con alcune ricamatrici del posto su  due vele latine come quelle della caravella portoghese in lino, in passato un tessuto coltivato e lavorato da famiglie locali per molteplici usi. Poi ha creato un’azione collettiva: tutta la comunità ha tenuto queste due vele nel vento dal punto più alto dove vedere Guimaraes. La navigazione è un’immagine molto simbolica e forte nella memoria collettiva e per la storia della nascita del Portogallo come nazione.

Inoltre la caravella, invenzione portoghese, con la sua capacità di trasformare ogni tipo di vento – compresi quelli contrari – può assumere un valore simbolico per la comunità. Colonialismo, capitalismo, avidità umana, possono sempre portare a uno stato di crisi da attraversare per ripensare al reale. La memoria diventa materia da trasformare per creare nuove visioni per il futuro. Questo progetto è stato realizzato in Portogallo nel 2019 a cura di Latitudo e Ideias Emergentes, per Magic Carpet.

VIRGINIA ZANETTI

BE A POEM

Be a poem, video HD 4’28’’, 2020

The emergency of COVID-19 has turned the creative act into life itself but poetry still proves to be one of the best ways to transcend Time. Embroidery is an effective technique to induce meditation and calm the mind and can become a good way of communication. During the lockdown the artist wrote thoughts down, then using a gold thread to embroider them on personal clothing.  Finally she  shared this practice with other people, everyone expressing their own thoughts about this period of isolation and embroidering  them. These sentences have become a series of poems to wear together to build a shared grammar able to overcome boundaries and isolation. This video was made through a workshop and a performance hold for the programme Scuola Popolare, in Villa Romana, Florence, also part of ARKAD, a project by KAD for Manifesta 13 – Les Parallèles du Sud, ideated and curated by Dimora OZ and Analogique, in partnership with ESADMM2020, Marseille, 2020

L’emergenza pandemica ha spostato l’atto creativo all’interno della vita stessa ma la poesia si rivela ancora uno dei migliori mezzi per trascendere il tempo. Il ricamo è una buona tecnica per indurre alla meditazione e calmare la mente, e può diventare anche un mezzo per comunicare. Durante l’isolamento l’artista ha scritto dei pensieri, ricamandoli con il filo d’oro su capi di abbigliamento personali. Ha condiviso questa pratica con altre persone: ognuna ha espresso un pensiero sul periodo di isolamento per poi ricamarlo. Le frasi sono diventate una serie di poesie da indossare insieme, per costruire una grammatica condivisa, capace di superare confini ed isolamento. Questo video è stato realizzato nell’ambito del programma di Scuola Popolare, Villa Romana, Firenze, ed è inoltre parte del progetto ARKAD, su invito di Dimora OZ e Analogique, Le Parallèles du sud, Manifesta 13, Marsiglia 2020.

VIRGINIA ZANETTI

BE A POEM

Be a poem, video HD 4’28’’, 2020

The emergency of COVID-19 has turned the creative act into life itself but poetry still proves to be one of the best ways to transcend Time. Embroidery is an effective technique to induce meditation and calm the mind and can become a good way of communication. During the lockdown the artist wrote thoughts down, then using a gold thread to embroider them on personal clothing.  Finally she  shared this practice with other people, everyone expressing their own thoughts about this period of isolation and embroidering  them. These sentences have become a series of poems to wear together to build a shared grammar able to overcome boundaries and isolation. This video was made through a workshop and a performance hold for the programme Scuola Popolare, in Villa Romana, Florence, also part of ARKAD, a project by KAD for Manifesta 13 – Les Parallèles du Sud, ideated and curated by Dimora OZ and Analogique, in partnership with ESADMM2020, Marseille, 2020

L’emergenza pandemica ha spostato l’atto creativo all’interno della vita stessa ma la poesia si rivela ancora uno dei migliori mezzi per trascendere il tempo. Il ricamo è una buona tecnica per indurre alla meditazione e calmare la mente, e può diventare anche un mezzo per comunicare. Durante l’isolamento l’artista ha scritto dei pensieri, ricamandoli con il filo d’oro su capi di abbigliamento personali. Ha condiviso questa pratica con altre persone: ognuna ha espresso un pensiero sul periodo di isolamento per poi ricamarlo. Le frasi sono diventate una serie di poesie da indossare insieme, per costruire una grammatica condivisa, capace di superare confini ed isolamento. Questo video è stato realizzato nell’ambito del programma di Scuola Popolare, Villa Romana, Firenze, ed è inoltre parte del progetto ARKAD, su invito di Dimora OZ e Analogique, Le Parallèles du sud, Manifesta 13, Marsiglia 2020.

VIRGINIA ZANETTI

The Pillars of the Earth

watercolors on cotton paper, several dimensions, 2016

The artist’s work practice usually begins with a mental image, as vivid as an intuition, which is “fixed” by watercolor; in this particular case that is the preparatory watercolors for The Pillars of the Earth.

I PILASTRI DELLA TERRA

acquerelli su carta di cotone, varie dimensioni, 2016

La pratica di lavoro dell’artista solitamente inizia da un’immagine mentale, vivida come un’intuizione, che viene “fissata” attraverso l’acquerello; in questo caso si tratta degli acquerelli preparatori per I Pilastri della Terra.

VIRGINIA ZANETTI

The Pillars of the Earth

watercolors on cotton paper, several dimensions, 2016

The artist’s work practice usually begins with a mental image, as vivid as an intuition, which is “fixed” by watercolor; in this particular case that is the preparatory watercolors for The Pillars of the Earth.

I PILASTRI DELLA TERRA

acquerelli su carta di cotone, varie dimensioni, 2016

La pratica di lavoro dell’artista solitamente inizia da un’immagine mentale, vivida come un’intuizione, che viene “fissata” attraverso l’acquerello; in questo caso si tratta degli acquerelli preparatori per I Pilastri della Terra.

VIRGINIA ZANETTI

The Pillars of the Earth

watercolors on cotton paper, several dimensions, 2016

The artist’s work practice usually begins with a mental image, as vivid as an intuition, which is “fixed” by watercolor; in this particular case that is the preparatory watercolors for The Pillars of the Earth.

I PILASTRI DELLA TERRA

acquerelli su carta di cotone, varie dimensioni, 2016

La pratica di lavoro dell’artista solitamente inizia da un’immagine mentale, vivida come un’intuizione, che viene “fissata” attraverso l’acquerello; in questo caso si tratta degli acquerelli preparatori per I Pilastri della Terra.

VIRGINIA ZANETTI

The Pillars of the Earth

watercolors on cotton paper, several dimensions, 2016

The places where the artist’s actions take place have particular meanings  conveyed or reactivated directly by the people involved in the performative act. For the city of Bologna, in the context of Art City 2019, the artist has chosen a symbolic place of the Italian Resistance,  considered the current socio-political period: the gullies of Sabbiuno, where 100 Italian partisans were killed by the Nazi-fascists between 14th and  23rd December  1944. The values of the Resistance are the thematic starting platform on which the training workshop for performative actions was based, in preparation for the photographic and video work.

I PILASTRI DELLA TERRA

VIDEO HD 2’12’’, 2019

I luoghi dove avvengono le azioni dell’artista hanno particolari significati che vengono veicolati o riattivati direttamente dalle persone coinvolte nell’atto performativo. Per la città di Bologna, nel contesto di Art City 2019, l’artista ha scelto un luogo simbolo della Resistenza italiana, anche in considerazione dell’attuale periodo socio-politico: i calanchi di Sabbiuno dove 100 partigiani italiani furono uccisi dai nazifascisti tra il 14 e il 23 dicembre 1944. I valori della Resistenza sono il punto di partenza tematico attraverso il quale è stato condotto il laboratorio di preparazione e formazione alle azioni performative per arrivare all’opera fotografica e video.

VIRGINIA ZANETTI

The Pillars of the Earth

print on Canson Baryta, 100 x 150 cm, 2021

The places where the artist’s actions take place have particular meanings  conveyed or reactivated directly by the people involved in the performative act. For the city of Bologna, in the context of Art City 2019, the artist has chosen a symbolic place of the Italian Resistance,  considered the current socio-political period: the gullies of Sabbiuno, where 100 Italian partisans were killed by the Nazi-fascists between 14th and  23rd December  1944. The values of the Resistance are the thematic starting platform on which the training workshop for performative actions was based, in preparation for the photographic and video work.

I PILASTRI DELLA TERRA

stampa su Canson Baryta, 200 x 134 cm, 2021

I luoghi dove avvengono le azioni dell’artista hanno particolari significati che vengono veicolati o riattivati direttamente dalle persone coinvolte nell’atto performativo. Per la città di Bologna, nel contesto di Art City 2019, l’artista ha scelto un luogo simbolo della Resistenza italiana, anche in considerazione dell’attuale periodo socio-politico: i calanchi di Sabbiuno dove 100 partigiani italiani furono uccisi dai nazifascisti tra il 14 e il 23 dicembre 1944. I valori della Resistenza sono il punto di partenza tematico attraverso il quale è stato condotto il laboratorio di preparazione e formazione alle azioni performative per arrivare all’opera fotografica e video.

VIRGINIA ZANETTI

Para onde estamos indo? (Where are we going?)

3 VIDEO HD 4'02'', 5'23'', 2'23'', 2019

The artist collected some memories related to work in the textile industry by the elderly of two nursing homes called Santa Casa da Misericordia and from other people of the Guimarães community, in Portugal.  She embroidered these memories, transferring their calligraphy, with some local embroiderers on two latin sails like those of Portuguese caravella. The fabric she chose is linen, in the past a fabric cultivated and processed by local families for multiple uses. Then she created a collective action:  the whole community held these two sails in the wind from the highest point  to see Guimarães. Exploration by sailing is a very symbolic and strong image in the collective memory and for the history of the birth of Portugal as a nation. Moreover the caravella, a Portuguese invention, with its ability to transform any kind of wind  – including those against – may take a symbolic value for the community. Colonialism, capitalism, human greed, may always lead to a state of crisis to be crossed in order to rethink the real. Memories can be turned into new visions of the future.

This project was made in Portugal curated by Latitudo and Ideias Emergentes for Magic Carpet. 

PARA ONDE ESTAMOS INDO?(DOVE STIAMO ANDANDO?)

3 VIDEO HD 4'02'', 5'23'', 2'23'', 2019

L’artista ha raccolto alcune memorie legate al lavoro nel tessile dagli anziani di due case di riposo chiamate Santa Casa da Misericordia e dalle persone della comunità di Guimarães, in Portogallo. Ha ricamato queste memorie, trasferendo la loro calligrafia, con alcune ricamatrici del posto su  due vele latine come quelle della caravella portoghese in lino, in passato un tessuto coltivato e lavorato da famiglie locali per molteplici usi. Poi ha creato un’azione collettiva: tutta la comunità ha tenuto queste due vele nel vento dal punto più alto dove vedere Guimaraes. La navigazione è un’immagine molto simbolica e forte nella memoria collettiva e per la storia della nascita del Portogallo come nazione.

Inoltre la caravella, invenzione portoghese, con la sua capacità di trasformare ogni tipo di vento – compresi quelli contrari – può assumere un valore simbolico per la comunità. Colonialismo, capitalismo, avidità umana, possono sempre portare a uno stato di crisi da attraversare per ripensare al reale. La memoria diventa materia da trasformare per creare nuove visioni per il futuro. Questo progetto è stato realizzato in Portogallo nel 2019 a cura di Latitudo e Ideias Emergentes, per Magic Carpet.

VIRGINIA ZANETTI

Para onde estamos indo? (Where are we going?)

3 VIDEO HD 4'02'', 5'23'', 2'23'', 2019

The artist collected some memories related to work in the textile industry by the elderly of two nursing homes called Santa Casa da Misericordia and from other people of the Guimarães community, in Portugal.  She embroidered these memories, transferring their calligraphy, with some local embroiderers on two latin sails like those of Portuguese caravella. The fabric she chose is linen, in the past a fabric cultivated and processed by local families for multiple uses. Then she created a collective action:  the whole community held these two sails in the wind from the highest point  to see Guimarães. Exploration by sailing is a very symbolic and strong image in the collective memory and for the history of the birth of Portugal as a nation. Moreover the caravella, a Portuguese invention, with its ability to transform any kind of wind  – including those against – may take a symbolic value for the community. Colonialism, capitalism, human greed, may always lead to a state of crisis to be crossed in order to rethink the real. Memories can be turned into new visions of the future.

This project was made in Portugal curated by Latitudo and Ideias Emergentes for Magic Carpet. 

PARA ONDE ESTAMOS INDO?(DOVE STIAMO ANDANDO?)

3 VIDEO HD 4'02'', 5'23'', 2'23'', 2019

L’artista ha raccolto alcune memorie legate al lavoro nel tessile dagli anziani di due case di riposo chiamate Santa Casa da Misericordia e dalle persone della comunità di Guimarães, in Portogallo. Ha ricamato queste memorie, trasferendo la loro calligrafia, con alcune ricamatrici del posto su  due vele latine come quelle della caravella portoghese in lino, in passato un tessuto coltivato e lavorato da famiglie locali per molteplici usi. Poi ha creato un’azione collettiva: tutta la comunità ha tenuto queste due vele nel vento dal punto più alto dove vedere Guimaraes. La navigazione è un’immagine molto simbolica e forte nella memoria collettiva e per la storia della nascita del Portogallo come nazione.

Inoltre la caravella, invenzione portoghese, con la sua capacità di trasformare ogni tipo di vento – compresi quelli contrari – può assumere un valore simbolico per la comunità. Colonialismo, capitalismo, avidità umana, possono sempre portare a uno stato di crisi da attraversare per ripensare al reale. La memoria diventa materia da trasformare per creare nuove visioni per il futuro. Questo progetto è stato realizzato in Portogallo nel 2019 a cura di Latitudo e Ideias Emergentes, per Magic Carpet.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

video HD 4’55’’, 2019

A collective action that involved the community of migrants hosted in various reception centres in the city of Palermo, several students of the Fine Arts Academy, and some citizens. The project, investigating the concept of abyss and immense depth as a metaphor of the impenetrability of human destiny, wants to lead us to a reflection on the dramatic issue of migrants through a creative choral process on a single piece of ultramarine blue fabric, where stars were embroidered with gold thread. This final collective artwork was raised by the artist and all the participants in several squares of the city of Palermo, becoming a starry sky, supported by human columns. This project was made in collaboration with Astalli Center,  curated by Spazio Y, Border Crossing, Collateral Events, Manifesta 12,Palermo

Abissi

video HD 4’55’’, 2019

Un’azione collettiva che ha coinvolto la comunità di migranti ospitati in diversi centri di accoglienza della città di Palermo, un gruppo di  studenti dell’Accademia di Belle Arti e alcuni cittadini. Il progetto, investigando il concetto di abisso e dell’immensamente profondo – quali metafore dell’insondabilità del destino umano – intende innescare una riflessione sulla drammatica questione dell’immigrazione. Attraverso un processo creativo corale, sono state ricamate con il filo dorato delle stelle su un unico tessuto blu oltremare. Una volta realizzata, l’opera collettiva è stata sollevata dall’artista e da tutti i partecipanti in diverse piazze di Palermo, diventando una volta stellata sostenuta da colonne umane. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Astalli, a cura di Spazio Y, Border Crossing, Eventi Collaterali, Manifesta 12, Palermo.

VIRGINIA ZANETTI

Para onde estamos indo? (Where are we going?)

linen sail embroidered with traditional threads of Guimarães, 300 x 300 cm each, 2019

The artist collected some memories related to work in the textile industry by the elderly of two nursing homes called Santa Casa da Misericordia and from other people of the Guimarães community, in Portugal.  She embroidered these memories, transferring their calligraphy, with some local embroiderers on two latin sails like those of Portuguese caravella. The fabric she chose is linen, in the past a fabric cultivated and processed by local families for multiple uses. Then she created a collective action:  the whole community held these two sails in the wind from the highest point  to see Guimarães. Exploration by sailing is a very symbolic and strong image in the collective memory and for the history of the birth of Portugal as a nation. Moreover the caravella, a Portuguese invention, with its ability to transform any kind of wind  – including those against – may take a symbolic value for the community. Colonialism, capitalism, human greed, may always lead to a state of crisis to be crossed in order to rethink the real. Memories can be turned into new visions of the future.

This project was made in Portugal curated by Latitudo and Ideias Emergentes for Magic Carpet. 

PARA ONDE ESTAMOS INDO?(DOVE STIAMO ANDANDO?)

2 vele di lino ricamate con la tecnica tradizionale, 300 x 300 cm

L’artista ha raccolto alcune memorie legate al lavoro nel tessile dagli anziani di due case di riposo chiamate Santa Casa da Misericordia e dalle persone della comunità di Guimarães, in Portogallo. Ha ricamato queste memorie, trasferendo la loro calligrafia, con alcune ricamatrici del posto su  due vele latine come quelle della caravella portoghese in lino, in passato un tessuto coltivato e lavorato da famiglie locali per molteplici usi. Poi ha creato un’azione collettiva: tutta la comunità ha tenuto queste due vele nel vento dal punto più alto dove vedere Guimaraes. La navigazione è un’immagine molto simbolica e forte nella memoria collettiva e per la storia della nascita del Portogallo come nazione.

Inoltre la caravella, invenzione portoghese, con la sua capacità di trasformare ogni tipo di vento – compresi quelli contrari – può assumere un valore simbolico per la comunità. Colonialismo, capitalismo, avidità umana, possono sempre portare a uno stato di crisi da attraversare per ripensare al reale. La memoria diventa materia da trasformare per creare nuove visioni per il futuro. Questo progetto è stato realizzato in Portogallo nel 2019 a cura di Latitudo e Ideias Emergentes, per Magic Carpet.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

watercolors on paper, several dimensions, 2018

The artist’s work practice usually begins with a mental image, as vivid as an intuition, which is “fixed” by watercolor; in this particular case that is the preparatory watercolors for Abysses.

Abissi

acquerelli su carta, varie dimensioni , 2018

La pratica di lavoro dell’artista solitamente inizia da un’immagine mentale, vivida come un’intuizione, che viene “fissata” attraverso l’acquerello; in questo caso si tratta degli acquerelli preparatori per Abissi.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

watercolors on paper, several dimensions, 2018

The artist’s work practice usually begins with a mental image, as vivid as an intuition, which is “fixed” by watercolor; in this particular case that is the preparatory watercolors for Abysses.

Abissi

acquerelli su carta, varie dimensioni , 2018

La pratica di lavoro dell’artista solitamente inizia da un’immagine mentale, vivida come un’intuizione, che viene “fissata” attraverso l’acquerello; in questo caso si tratta degli acquerelli preparatori per Abissi.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

watercolors on paper, several dimensions, 2018

The artist’s work practice usually begins with a mental image, as vivid as an intuition, which is “fixed” by watercolor; in this particular case that is the preparatory watercolors for Abysses.

Abissi

acquerelli su carta, varie dimensioni , 2018

La pratica di lavoro dell’artista solitamente inizia da un’immagine mentale, vivida come un’intuizione, che viene “fissata” attraverso l’acquerello; in questo caso si tratta degli acquerelli preparatori per Abissi.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

print on Canson Baryta, 70 x 100 cm, Palermo, 2018

A collective action that involved the community of migrants hosted in various reception centres in the city of Palermo, several students of the Fine Arts Academy, and some citizens. The project, investigating the concept of abyss and immense depth as a metaphor of the impenetrability of human destiny, wants to lead us to a reflection on the dramatic issue of migrants through a creative choral process on a single piece of ultramarine blue fabric, where stars were embroidered with gold thread. This final collective artwork was raised by the artist and all the participants in several squares of the city of Palermo, becoming a starry sky, supported by human columns. This project was made in collaboration with Astalli Center,  curated by Spazio Y, Border Crossing, Collateral Events, Manifesta 12,Palermo

Abissi

stampa su carta Canson Baryta, 70 x 100 cm, 2018

Un’azione collettiva che ha coinvolto la comunità di migranti ospitati in diversi centri di accoglienza della città di Palermo, un gruppo di  studenti dell’Accademia di Belle Arti e alcuni cittadini. Il progetto, investigando il concetto di abisso e dell’immensamente profondo – quali metafore dell’insondabilità del destino umano – intende innescare una riflessione sulla drammatica questione dell’immigrazione. Attraverso un processo creativo corale, sono state ricamate con il filo dorato delle stelle su un unico tessuto blu oltremare. Una volta realizzata, l’opera collettiva è stata sollevata dall’artista e da tutti i partecipanti in diverse piazze di Palermo, diventando una volta stellata sostenuta da colonne umane. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Astalli, a cura di Spazio Y, Border Crossing, Eventi Collaterali, Manifesta 12, Palermo.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

A collective action that involved the community of migrants hosted in various reception centres in the city of Palermo, several students of the Fine Arts Academy, and some citizens. The project, investigating the concept of abyss and immense depth as a metaphor of the impenetrability of human destiny, wants to lead us to a reflection on the dramatic issue of migrants through a creative choral process on a single piece of ultramarine blue fabric, where stars were embroidered with gold thread. This final collective artwork was raised by the artist and all the participants in several squares of the city of Palermo, becoming a starry sky, supported by human columns. This project was made in collaboration with Astalli Center,  curated by Spazio Y, Border Crossing, Collateral Events, Manifesta 12,Palermo

print on Canson Baryta, 70 x 100 cm, Palermo, 2018

Abissi

stampa su carta Canson Baryta, 70 x 100 cm, 2018

Un’azione collettiva che ha coinvolto la comunità di migranti ospitati in diversi centri di accoglienza della città di Palermo, un gruppo di  studenti dell’Accademia di Belle Arti e alcuni cittadini. Il progetto, investigando il concetto di abisso e dell’immensamente profondo – quali metafore dell’insondabilità del destino umano – intende innescare una riflessione sulla drammatica questione dell’immigrazione. Attraverso un processo creativo corale, sono state ricamate con il filo dorato delle stelle su un unico tessuto blu oltremare. Una volta realizzata, l’opera collettiva è stata sollevata dall’artista e da tutti i partecipanti in diverse piazze di Palermo, diventando una volta stellata sostenuta da colonne umane. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Astalli, a cura di Spazio Y, Border Crossing, Eventi Collaterali, Manifesta 12, Palermo.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

print on Canson Baryta, 70 x 100 cm, Palermo, 2018

A collective action that involved the community of migrants hosted in various reception centres in the city of Palermo, several students of the Fine Arts Academy, and some citizens. The project, investigating the concept of abyss and immense depth as a metaphor of the impenetrability of human destiny, wants to lead us to a reflection on the dramatic issue of migrants through a creative choral process on a single piece of ultramarine blue fabric, where stars were embroidered with gold thread. This final collective artwork was raised by the artist and all the participants in several squares of the city of Palermo, becoming a starry sky, supported by human columns. This project was made in collaboration with Astalli Center,  curated by Spazio Y, Border Crossing, Collateral Events, Manifesta 12,Palermo

Abissi

stampa su carta Canson Baryta, 70 x 100 cm, 2018

Un’azione collettiva che ha coinvolto la comunità di migranti ospitati in diversi centri di accoglienza della città di Palermo, un gruppo di  studenti dell’Accademia di Belle Arti e alcuni cittadini. Il progetto, investigando il concetto di abisso e dell’immensamente profondo – quali metafore dell’insondabilità del destino umano – intende innescare una riflessione sulla drammatica questione dell’immigrazione. Attraverso un processo creativo corale, sono state ricamate con il filo dorato delle stelle su un unico tessuto blu oltremare. Una volta realizzata, l’opera collettiva è stata sollevata dall’artista e da tutti i partecipanti in diverse piazze di Palermo, diventando una volta stellata sostenuta da colonne umane. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Astalli, a cura di Spazio Y, Border Crossing, Eventi Collaterali, Manifesta 12, Palermo.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

print on Canson Baryta, 70 x 100 cm, Palermo, 2018

A collective action that involved the community of migrants hosted in various reception centres in the city of Palermo, several students of the Fine Arts Academy, and some citizens. The project, investigating the concept of abyss and immense depth as a metaphor of the impenetrability of human destiny, wants to lead us to a reflection on the dramatic issue of migrants through a creative choral process on a single piece of ultramarine blue fabric, where stars were embroidered with gold thread. This final collective artwork was raised by the artist and all the participants in several squares of the city of Palermo, becoming a starry sky, supported by human columns. This project was made in collaboration with Astalli Center,  curated by Spazio Y, Border Crossing, Collateral Events, Manifesta 12,Palermo

Abissi

stampa su carta Canson Baryta, 70 x 100 cm, 2018

Un’azione collettiva che ha coinvolto la comunità di migranti ospitati in diversi centri di accoglienza della città di Palermo, un gruppo di  studenti dell’Accademia di Belle Arti e alcuni cittadini. Il progetto, investigando il concetto di abisso e dell’immensamente profondo – quali metafore dell’insondabilità del destino umano – intende innescare una riflessione sulla drammatica questione dell’immigrazione. Attraverso un processo creativo corale, sono state ricamate con il filo dorato delle stelle su un unico tessuto blu oltremare. Una volta realizzata, l’opera collettiva è stata sollevata dall’artista e da tutti i partecipanti in diverse piazze di Palermo, diventando una volta stellata sostenuta da colonne umane. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Astalli, a cura di Spazio Y, Border Crossing, Eventi Collaterali, Manifesta 12, Palermo.

VIRGINIA ZANETTI

Abissi

video HD 4’55’’, 2019

A collective action that involved the community of migrants hosted in various reception centres in the city of Palermo, several students of the Fine Arts Academy, and some citizens. The project, investigating the concept of abyss and immense depth as a metaphor of the impenetrability of human destiny, wants to lead us to a reflection on the dramatic issue of migrants through a creative choral process on a single piece of ultramarine blue fabric, where stars were embroidered with gold thread. This final collective artwork was raised by the artist and all the participants in several squares of the city of Palermo, becoming a starry sky, supported by human columns. This project was made in collaboration with Astalli Center,  curated by Spazio Y, Border Crossing, Collateral Events, Manifesta 12,Palermo

Abissi

video HD 4’55’’, 2019

Un’azione collettiva che ha coinvolto la comunità di migranti ospitati in diversi centri di accoglienza della città di Palermo, un gruppo di  studenti dell’Accademia di Belle Arti e alcuni cittadini. Il progetto, investigando il concetto di abisso e dell’immensamente profondo – quali metafore dell’insondabilità del destino umano – intende innescare una riflessione sulla drammatica questione dell’immigrazione. Attraverso un processo creativo corale, sono state ricamate con il filo dorato delle stelle su un unico tessuto blu oltremare. Una volta realizzata, l’opera collettiva è stata sollevata dall’artista e da tutti i partecipanti in diverse piazze di Palermo, diventando una volta stellata sostenuta da colonne umane. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Astalli, a cura di Spazio Y, Border Crossing, Eventi Collaterali, Manifesta 12, Palermo.

VIRGINIA ZANETTI

BE A POEM

Be a poem, video HD 4’28’’, 2020

The emergency of COVID-19 has turned the creative act into life itself but poetry still proves to be one of the best ways to transcend Time. Embroidery is an effective technique to induce meditation and calm the mind and can become a good way of communication. During the lockdown the artist wrote thoughts down, then using a gold thread to embroider them on personal clothing.  Finally she  shared this practice with other people, everyone expressing their own thoughts about this period of isolation and embroidering  them. These sentences have become a series of poems to wear together to build a shared grammar able to overcome boundaries and isolation. This video was made through a workshop and a performance hold for the programme Scuola Popolare, in Villa Romana, Florence, also part of ARKAD, a project by KAD for Manifesta 13 – Les Parallèles du Sud, ideated and curated by Dimora OZ and Analogique, in partnership with ESADMM2020, Marseille, 2020

L’emergenza pandemica ha spostato l’atto creativo all’interno della vita stessa ma la poesia si rivela ancora uno dei migliori mezzi per trascendere il tempo. Il ricamo è una buona tecnica per indurre alla meditazione e calmare la mente, e può diventare anche un mezzo per comunicare. Durante l’isolamento l’artista ha scritto dei pensieri, ricamandoli con il filo d’oro su capi di abbigliamento personali. Ha condiviso questa pratica con altre persone: ognuna ha espresso un pensiero sul periodo di isolamento per poi ricamarlo. Le frasi sono diventate una serie di poesie da indossare insieme, per costruire una grammatica condivisa, capace di superare confini ed isolamento. Questo video è stato realizzato nell’ambito del programma di Scuola Popolare, Villa Romana, Firenze, ed è inoltre parte del progetto ARKAD, su invito di Dimora OZ e Analogique, Le Parallèles du sud, Manifesta 13, Marsiglia 2020.